Iniziati i lavori in corso Dante, ma è subito polemica. I commercianti: «Perché bloccate la strada a ridosso delle Feste?»

«Si iniziano lavori di tale entità in questo periodo per necessità di campagna elettorale», taglia corto il consigliere del Partito Democratico De Chirico
Sono cominciati i lavori di riqualificazione dello “Stradone”. Per adesso è interessato il tratto di corso Dante che sbocca su via Mazzini e piazza Cavour, dove gli operai stanno lavorando a spron battuto da qualche giorno.
In previsione, nella fattispecie, interventi di rifacimento dei marciapiedi, con la posa di una nuova pavimentazione e la realizzazione di rampe per i diversamente abili, nonché l’installazione di bastoncini in pietra a delimitare le aiuole alla base degli alberi. La somma stanziata dall’amministrazione è pari a un milione di euro e risulta ricompreso nel piano triennale delle opere pubbliche definitivo, approvato con Deliberazione di C.C. n. 48 del 10/08/2015.
Monta però immediatamente la polemica per la chiusura del segmento, specie da parte dei residenti e dei commercianti della zona, che vedono limitati l’accesso e il transito, per di più a ridosso del periodo festivo.
“Grazie alla nostra fantastica amministrazione per aver deciso proprio a ridosso delle feste di bloccare il corso per lavori di pavimentazione… nel periodo in cui dovremmo incentivare le vendite…”, scrive su facebook una esercente dello “stradone”.
“Si iniziano lavori di tale entità in questo periodo per necessità di campagna elettorale”, taglia corto il consigliere del Partito Democratico De Chirico, intevenendo a commento del post. “Una programmazione seria avrebbe gestito diversamente la tempistica, come in tante altre occasioni purtroppo simili. Per non parlare, poi, della priorità data al restyling rispetto alla necessità di intervenire su tanto marciapiedi pericolosi da decenni: vedi via N. Quercia, via P. Fiore, via Rosmini, via Croce, via Manzoni, ecc. Giacciono decine e decine di interpellanze sulle varie problematiche segnalate…”, continua De Chirico, che invita i cittadini a “non farsi abbindolare dai cantieri che sarebbero stati aperti in quest’ultimo scorcio di consiliatura, aperti evidentemente per necessità di campagna elettorale dopo quattro anni di stasi. La scarsa programmazione e la inefficace tempistica di ogni intervento hanno caratterizzato l’amministrazione Gemmato, a mio modesto parere. Tra qualche mese andremo al voto, ricordiamocene”.
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