I bimbi della “Pappagallo” al lavoro per Felice (e per l’Unicef). Le immagini

© I Circolo Didattico
Duplice iniziativa dell’istituto, che ha organizzato un mercatino di beneficenza per il piccolo affetto da Eb e ha contribuito alla realizzazione di 50 bambole di pezza per aiutare i bimbi in difficoltà
Sabato e domenica scorso il Primo Circolo Didattico intitolato a Don Pietro Pappagallo ha contribuito alla realizzazione de “Il mercatino della solidarietà”, con la collaborazione di docenti, alunni e famiglie.
L’iniziativa ha avuto il duplice obiettivo di sostenere l’Unicef e, a livello locale, la raccolta fondi in favore di Felice Guastamacchia, il piccolo terlizzese affetto da epidermolisi bollosa distrofica recessiva, la cui famiglia ha deciso di aderire a un costoso protocollo di terapie sperimentali in Usa.
HELP4FELICE. “Insieme abbiamo pensato di vivere l’esperienza con un respiro diverso: arricchire il nostro cuore contribuendo a rendere colorato e coinvolgente il mercatino”, recita il comunicato dell’istituto di viale Roma.
Gli alunni hanno ideato e realizzato manufatti originali in piccoli laboratori, allestiti all’interno di ciascuna classe. Si è trattato di “un momento importante di riflessione che racchiude qualcosa di bello: liberare i nostri cuori, per farli volare in alto, tutti assieme col cuore piccino di Felice verso la speranza!”, continua la nota.
Graditi ospiti del mercatino i genitori di Felice, Michele e Valeria Guastamacchia. “La gratitudine era nei loro occhi, occhi che guardano all’orizzonte, senza preoccuparsi delle nuvole”, commentano dalla “Pappagallo”. “La condivisione dell’attimo in una foto; in primo piano Felice e Bianca dormono cullati dai raggi del sole, in questa fredda domenica di dicembre”.
PIGOTTA PER L’UNICEF. Ma il pensiero dei bimbi della “Pappagallo” è dedicato anche ai loro coetanei in difficoltà in giro per il mondo. E allora “ago, filo e fantasia!”. Alcuni volontari, tra gli adulti e gli alunni delle classi quinte, hanno partecipato al progetto “Scuola amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, un laboratorio in cui sono state confezionate colorate pigotte – peculiari bamboline di pezza – da donare all’Unicef. “È stato fantastico condividere l’esperienza e vedere come tanti genitori si sono messi in gioco, con i loro bambini, per raggiungere un meraviglioso obiettivo: creare 50 pigotte”, dicono dalla scuola.
Con le loro mani i bimbi hanno fabbricato le bambole di pezza che serviranno ad aiutare concretamente i bambini dei paesi in via di sviluppo. “Gli alunni, vedendo ideare e realizzare le bambole, hanno approfondito temi importanti, quali il diritto alla vita, alla sopravvivenza e alla salute, facendo propri i valori della solidarietà e dell’altruismo”, affermano i promotori del progetto, che rivolgono un ringraziamento “davvero speciale” agli organizzatori del mercatino dell’autoproduzione “A mano” che hanno sostenuto l’iniziativa. “Insieme si può, sempre!”.
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