«Ruvo non può e non vuole perdere il Tannoia»

© RuvoLive
Giovedì scorso a Ruvo consiglio comunale straordinario sulla situazione dell’Itset: i lavori dovrebbero iniziare nei prossimi giorni e terminare in coincidenza con la ripresa delle attività scolastiche
La chiusura dell’Itset “Tannoia” è stata al centro di un Consiglio comunale d’urgenza, a Ruvo di Puglia.
All’ordine del giorno dell’assemblea, svoltasi giovedì, la situazione dell’edificio scolastico, frequentato da moltissimi studenti terlizzesi. Nel suo intervento il sindaco di Ruvo Pasquale Chieco ha paragonato la vicenda a un terremoto per la comunità, affermando che «Ruvo non vuole e non può perdere un pezzo importante di storia. E sicuramente verranno impiegati tutti gli strumenti essenziali per trovare delle giuste soluzioni».
Il primo cittadino ha deciso di coinvolgere la Città metropolitana, che – dice – si è dimostrata sin da subito sensibile e disponibile nel contribuire per sanare l’ingente danno. La soluzione temporanea è l’istituzione della vecchia sede del Tannoia, in via Santa Barbara. Al momento, su quattro piani, ne sono disponibili solamente tre. Secondo una prima valutazione, le aule utilizzabili sarebbero 19, in buone condizioni igieniche. La struttura rientra nella ricognizione della Città metropolitana, quindi i lavori dovrebbero iniziare la settimana prossima e durare circa 15 giorni, terminando in coincidenza con la ripresa delle attività scolastiche.
«Al momento – ha proseguito Chieco – la Città metropolitana sta effettuando tutte le ispezioni e verifiche possibili dalle quali potrebbe emergere che le parti storiche dell’istituto potrebbero non essere state intaccate e quindi sarebbero disponibili alle attività. La perizia sarà ottenuta a fine anno».
Un contributo importante agli interventi verrà dalla Regione, attraverso i fondi strutturali destinati alle scuole. «Da tutto ciò – prosegue il Sindaco – deve emergere un messaggio di sintonia, perchè è ben chiaro che l’intento comunque è quello di assicurare un degno futuro per il Tannoia».
La dirigente del Tannoia, Nunzia Tarantini, ha osservato che la situazione era critica da tempo. «Non si può – ha proseguito – continuare ad essere ospiti di altri colleghi che ci hanno aperto le proprie porte; io devo garantire un ritmo di vita a tutti e non posso correre il rischio di continuare a lavorare in orario pomeridiano. Abbiamo bisogno dell’intero arco della giornata per svolgere le nostre attività. L’itset è a Ruvo da 27 anni e questa sede deve rimanere a Ruvo. I 19 locali non sono sufficienti; la nostra speranza è che dopo la rilevazione del 31 si riscontri che non ci siano gravi problemi, ma se così non fosse, noi siamo anche disposti a fare scuola per strada. Abbiamo timore dei tempi lunghi per la ristrutturazione».
La domanda incombente resta dove dovranno andare il 9 gennaio, alla riapertura delle scuole. Chieco sostiene che quello che accadrà dipenderà da una serie di situazioni che si svilupperanno nei prossimi giorni. «Rivendicare un diritto è facile, attivarsi è complesso. Il nostro scopo è quello di lavorare in sinergia; abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per sistemare in tempi rapidi».
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