Neve, quale soluzione per Zoltan?

La Redazione
il senzatetto andras

Negli scorsi giorni in Italia sono deceduti per il freddo quattro senzatetto. Dopo un autunno clemente, il clochard sta affrontando giorni molto difficili a causa del gelo

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La neve sta letteralmente imperversando sulle regioni del sud Italia, in particolare sulla Puglia. Oltre ai disagi creati alla viabilità e alla sicurezza, la morsa del gelo ha causato già cinque morti, di cui ben quattro sono, purtroppo, senzatetto. 

Nella giornata di ieri due uomini senza fissa dimora sono stati ritrovati senza vita ad Avellino e Aversa, mentre a Messina un romeno è stato trovato morto nei pressi del porto; un altro clochard è deceduto a Latina nel pomeriggio davanti a una chiesa. 

Preoccupa seriamente, a Terlizzi, la situazione di Zoltan, il senzatetto straniero che vive su una panchina in largo Plebiscito, davanti alla chiesa del Rosario, dopo essersi stanziato per mesi sullo “stradone”. Le prospettive per lui non sono per nulla buone: se l’autunno è stato clemente, questo inizio di inverno, con il suo inatteso rigore, ne sta mettendo a dura prova la capacità fisica e psicologica di sopportazione. Nel pomeriggio di ieri l’uomo è stato visto vagare su un imbiancato corso Dante, come spesso fa da quando è iniziato l’inverno, forse per scaldarsi.

In condizioni analoghe versa un altro senzatetto, che vive in una struttura abbandonata nei pressi della provinciale 231, all’altezza di Sovereto. L’uomo, di età apparente vicina ai quarant’anni, di carnagione scura, con i capelli lunghi raccolti in una coda, è solito percorrere a piedi, con una valigia al seguito, le strade che collegano Terlizzi a Sovereto, Ruvo e Molfetta in cerca di oggetti da raccogliere e portar via con sé.

Urge trovare un rimedio, possibilmente strutturale e definitivo, per queste persone, che non potranno resistere senza conseguenze al gelo di questi giorni. Di certo questa soluzione, almeno nel caso di Zoltan, non potrà essere lo strumento dell'”amministrazione di sostegno”, applicato nei confronti di quegli individui che, «per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi». L’istanza, che consiste nella nomina di una figura istituzionale di tutore – in questo caso il sindaco – che “integri” la discrezionalità del senzatetto, è stata presentata dall’amministrazione presso il Tribunale di Trani, ma è stata rigettata dal giudice tutelare. Questa bocciatura rende nulla con tutta probabilità anche l’opzione del trattamento sanitario obbligatorio, caldeggiata da alcuni.

E allora – come diceva il titolo di un celebre pamphlet – che fare? La questione è davvero difficile da dipanare e il tempo – è proprio il caso di dirlo – in questo caso non è affatto galantuomo. Se in molti, alle nostre latitudini, considerano la neve alla stregua di un esotico diversivo, Zoltan e gli altri senzatetto stanno purtroppo vivendo brutte giornate. 

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