Terlizzi si “allea” con Molfetta, Ruvo e Corato per la mobilità sostenibile

Approvato in consiglio lo schema di convenzione con i Comuni limitrofi per partecipare a un bando del Ministero dell’Ambiente. Il progetto prevede car e bike sharing. Ma in aula è bagarre
I Comuni di Molfetta, Ruvo, Terlizzi e Corato fanno rete per per partecipare al “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e scuola-lavoro”.
Lo schema di convenzione con le città vicine è stato approvato durante il consiglio comunale di ieri. Il Comune di Terlizzi, infatti, intende dotarsi di un Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che sarà redatto da un esperto, ai fini di una riorganizzazione della mobilità urbana improntata alla sostenibilità ambientale e aperta all’innovazione, nell’ottica della Smart City.
Tuttavia, il relativo bando emanato dal Ministero dell’Ambiente è riservato agli ambiti territoriali superiori ai 100mila abitanti, così le quattro amministrazioni si sono aggregate per presentare un progetto comune che prevede come capofila il Municipio di Molfetta, “per ragioni di opportunità” – si legge nel documento – “prevedendo il bando delle premialità per i Comuni che hanno già adottato strumenti di pianificazione quali il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) ed il Paes (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)”.
Il progetto, denominato “Terra Maris”, punterà a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse – si legge nel documento relativo – “iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di “buoni mobilità” ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili”.
Il costo stimato dall’amministrazione è di 230mila euro, di cui 92mila (il 40%) saranno erogati in compartecipazione dal Comune di Terlizzi.
PROTESTE. Non sono mancate le proteste dell’opposizione, che pur votando a favore del provvedimento, ha protestato perché la deliberazione è stata proposta – afferma il consigliere De Chirico – senza presentare in fase di discussione “un progetto da candidare, neanche una bozza, delegando alla giunta comunale l’approvazione di ogni adempimento tecnico entro la scadenza del bando (cioè entro 48 ore) e senza considerare le interferenze con quanto nel frattempo progetterà l’esperto incaricato della redazione del Pums, da noi cittadini ben pagato”.
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