I Verdi dicono no all’alleanza con il Partito Democratico: «State riabilitando la vecchia politica trasformista»

La Redazione
il consigliere dei verdi

Dura la nota del partito: «Diciamo no a Grassi, che ha governato con Gemmato e ora si ricicla nel Pd per tornare al potere, e all’Italia dei Valori di Michele De Chirico, uno dei fautori della fine del secondo mandato Di Tria»

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La notizia era data per certa dai bene informati, ma adesso c’è l’ufficialità: i Verdi di Terlizzi decidono di uscire dalla costituenda coalizione del centrosinistra, che si sta formando sotto l’egida del Partito Democratico.

Lo fanno sbattendo metaforicamente la porta: “Dopo un’attenta riflessione all’interno del partito, abbiamo deciso di abbandonare il tavolo promosso dal Partito Democratico per le prossime elezioni comunali, perché continuiamo a credere nella coerenza e nella buona politica e non ci riconosciamo nel percorso intrapreso dal Pd terlizzese, che ha deciso di riabilitare tutta la vecchia politica trasformista, quella che fece cadere nel 2011 l’amministrazione sostenuta da noi Verdi e poi ha contribuito all’elezione di Gemmato”.

“Per essere chiari fino in fondo – continua la filippica del partito rappresentato in consiglio da Tanino Malerba – diciamo no a Grassi e compagni, che hanno governato con Gemmato fino a pochi mesi fa ma ora si riciclano nel Pd per tornare al potere, come pure diciamo no all’Italia dei Valori di Michele De Chirico che è stato uno dei firmatari dello scioglimento del consiglio comunale nel 2011”.

“A distanza di 6 anni noi Verdi non abbiamo ancora perso la memoria, e non ci stiamo!”, conclude la veemente nota -. È per questo che abbiamo deciso di intraprendere un altro percorso politico per garantire alla città un vero rinnovamento e una classe dirigente all’altezza del gravoso compito che le verrà affidato”.

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