Guardie Campestri, l’Anpa: «Mozione di sfiducia contro De Chirico ha motivazioni elettorali»

La Redazione
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L’associazione di categoria censura la presa di posizione dei cinque consiglieri di amministrazione che nelle scorse settimane hanno sfiduciato il presidente in carica del Consorzio

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Lo stato di crisi all’interno delnConsorzio Guardie Campestri è ormai conclamato, con cinquenconsiglieri su nove che premono da settimane per le dimissioni del presidentenArcangelo De Chirico. A rincarare la dose ci pensa l’Anpa, chencensura la mozione di sfiducia riconoscendovi un “evidentenintento elettorale”.

“La verità”, esordisce lannota, è che “il signor Giuseppe Volpe, a partire dal 12 settembre 2016 enfino al 12 aprile 2017, è stato, udite udite, componente delnComitato di Presidenza con delega al personale. Tale importante ruolonIstituzionale gli è stato assegnato con il voto del Consiglio dinAmministrazione, ivi inclusi quei consiglieri che ‘stranamente’ oggi non sono più graditi al signor Giuseppe Volpe. Sempre il signornGiuseppe Volpe, quale membro del Comitato di Presidenza ha approvatontutti i provvedimenti portati in CdA, perché li ha ritenuti senzandubbio giusti ed utili alla buona gestione del consorzio”.

Secondo l’associazione di categoria però “Volpe, a partire dai primingiorni di aprile del 2017 ha cambiato radicalmente idea sullangestione del CdA, che fino ad allora aveva pienamente avallato”. L’Anpa riflette sulle motivazioni del gesto, ascrivendole a una precisa linea politica: “sarànperché un suo stretto parente si è candidato come ConsiglierenComunale con Pasquale Vitagliano alle prossime elezioni? oppurenperché è costume dello stesso cambiare idea sul Cda del Consorzio enquindi sostenere ora alcuni Consiglieri, ora altri, cambiando ideanogni 7 mesi? Ai posteri l’ardua sentenza!”.

Secondo l’Anpa l’attuale consiliatura del consorzio è riuscita “a risanare una parte dei debiti lasciati dalle precedentinamministrazioni (inclusa quella del signor Pasquale Parisi) encontinuerà a farlo, continuando altresì a gestire il personale e anvigilare sui terreni degli associati. Questo è quello che bisognanmostrare ai consiglieri! Questo è il compito del CdA. Le questionindi carattere meramente elettorale le lasciamo volentieri a coloro inquali sono molto più bravi nel metterle in pratica, poiché abituatin(o mal consigliati)!”.

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