Rapaci contro piccioni al Mercato dei Fiori

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I colombi infestano il plateatico della struttura di via Balbo: professionisti specializzati nella falconeria libereranno falchetti in volo per tre ore al giorno nei cinque giorni lavorativi per allontanarli

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Da tempo il Mercato dei Fiori è innbalia dei piccioni, con conseguenze che tutti possiamo immaginare.

L’invasione dei volatili,nparticolarmente generosi – si sa – in fatto di deiezioni, complicanle contrattazioni e le vendite che quotidianamente avvengono nelnplateatico della struttura di via Balbo. Così, in seguito alleninsistite proteste indirizzate dagli operatori alla direzione delnMercato, sempre a rischio, l’amministrazione ha deciso di correre ai ripari.

In un primo momento sono statininstallati alcuni dissuasori acustici che simulano il temibile versondi alcuni rapaci predatori, più in alto dei semplici colombi nellanpiramide alimentare: ma agli scaltri pennuti – non a caso chiamatini “topi del cielo” – la cosa non ha fatto né caldo, nénfreddo. Hanno continuato seraficamente a scambiare il Mercato per una cloaca ancielo aperto.

A questo punto è stato pensato unnrimedio di natura “omeopatica”: saranno i rapaci in piume e ossicini anscacciare i molesti colleghi, aggirandosi minacciosi sopra il Mercatondei Fiori. Saranno professionisti specializzati a liberarli in volo perntre ore al giorno nei cinque giorni lavorativi: alla ditta incaricata, la coratinan“Falconeria Bird Control”, andranno 950 euro al mese per sei mesindi attività. Gli antichi romani traevano auspici osservando il volondegli uccelli. L’auspicio dei venditori del Mercato è che l’esosonesperimento vada a buon fine. Piccione, quanto ci costi!

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