I familiari delle vittime del 12 luglio: «Ora a Trani. Uniti per i nostri angeli»

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Questa mattina alcuni di loro si sono dati appuntamenti innanzi al palazzo di giustizia di Trani per chiedere un incontro con i magistrati che si occupano dell’inchiesta
«Ora a Trani. Uniti per i nostri angeli». Così scrive l’Astip, l’associazione che riunisce alcuni dei familiari delle vittime della tragedia ferroviaria del 12 luglio.
Dopo l’incidente ferroviario che ieri si è verificato in Salento, la presidente Daniela Castellano ha rinnovato il disappunto: «L’errore umano con i dovuti sistemi di sicurezza viene immediatamente risolto. Se non ci fosse stato l’obbligo del limite di velocità, ieri ci sarebbe stata una nuova strage. Dopo 11 mesi dallo scontro dei treni Andria-Corato, che provocò 23 vittime, nulla è cambiato. Lo stato è dormiente. L’assessore dei trasporti regionale cos’ha fatto in questi 11 mesi? Ora basta. Chi ha fallito deve andarsene. La sicurezza è un nostro diritto».
Questa mattina alcuni di loro si sono dati appuntamenti innanzi al palazzo di giustizia di Trani per chiedere un incontro con i magistrati che si occupano dell’inchiesta. A manifestare ci sono anche i genitori di Francesco Ludovico Tedone, la più giovane delle vittime coratine dell’incidente ferroviario.
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