È tempo di esami al Cpia di Terlizzi

Maria Pansini
Gli studenti del Cpia Terlizzi

Terminato l’anno scolastico, gli studenti – di ogni nazionalità – del Centro per l’educazione per gli adulti si accingono a sostenere gli esami finali di terza media

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Danielanè una signora bulgara gentile e puntuale, fa la badante ma ha unnpassato da hostess; Natalya è una donna russa madre di due bimbinpiccoli, Paula viene dal Brasile e ha sposato un uomo italiano chenora aiuta nel suo negozio; Zahra è arrivata dal Marocco per cercarenl’indipendenza; Elidona è una splendida futura mamma albanese chenpartorirà a giorni. Lucia, Paola e Giusy sono italiane, da ragazzenhanno interrotto prematuramente gli studi; Michele e Giuseppenattualmente faticano a ricollocarsi nel mondo del lavoro pur avendonalle spalle una lunga carriera da operai. Cosa hanno in comune questenpersone? Il fatto che si accingono a condividere, tutti insieme, una esperienzanimportante: gli esami di licenza media, dopo aver affrontato con coraggio la sfida di tornare tra i banchi di scuolanda adulti.

C’è chi tra loro anfatica riesce a ritagliarsi il tempo dal lavoro o dalla cura di figlinpiccoli e mariti per andare quotidianamente a scuola. Spesso non ènsemplice poter riprendere a studiare quando la vita ti portandall’altra parte del mondo oppure ti mette difronte ad un periodondi disoccupazione e si sa che per ripartire un titolo di studio ènnecessario ormai per qualsiasi tipo di occupazione.

Eppure queste donne enquesti uomini ce l’hanno fatta, hanno frequentato un corso annualene in questi giorni affronteranno a Terlizzi le prove scritte e quellenorali per ottenere il titolo di primo livello.

Le chiamavano un tempon“scuole serali”, adesso il sistema è stato aggiornato enristrutturato e il Centro per l’educazione degli adulti si chiamanCpia 1 Bari e fa capo al Dirigente Scolastico prof. LuiginDomenico Piliero a guida delle sedi di Bari, Bitonto, Molfetta,nCorato e Terlizzi. La sede associata di Terlizzi è resa disponibilenper i corsi del Cpia dalla Dirigente Scolastica prof.ssa MarianChiapparino presso la scuola secondaria “G. Gesmundo”.

Si tratta di una scuolanpubblica identica a quella del mattino, di corsi statali gratuiti chenoffrono a coloro che hanno compiuto i 16 anni la possibilità dinriprendere a studiare per conseguire titoli di studio di primo e dinsecondo livello (scuola medie e superiori) di seguire corsi dinalfabetizzazione di lingua italiana (livello Pre A1-A1-A2), dininglese e di informatica. Nell’ottica della formazione permanente,nil long life learning che si predica a livello europeo, ilnCpia oggi è una risorsa preziosa per combattere l’analfabetismondi ritorno, la dispersione scolastica, per diffondere una culturandell’accoglienza e dell’integrazione, per portare donne e uomininad acquisire competenze nuove utili ad emanciparsi nella vita. Lanscuola degli adulti è una occasione per rimettersi in gioco enallargare gli orizzonti perché gli esami non finiscono mai e c’ènbisogno di maggiori competenze per essere un cittadino attivo o anchensoltanto un genitore in grado di aiutare il proprio figlio nel suonpercorso di formazione.

Quest’anno il Cpiansede di Terlizzi ha organizzato anche un progetto di orientamentonscolastico di raccordo tra primo e secondo livello, di concerto connl’Istituto Professionale De Gemmis, incoraggiando gli studenti chenavevano conseguito la licenza media lo scorso anno ad intraprenderengli studi di livello superiore presso il suddetto istituto e haninoltre offerto corsi di alfabetizzazione linguistica di italiano anstudenti provenienti da svariati paesi del mondo: Cina, Ciad, Sudan,nAlbania, Marocco, Pakistan.

Le difficoltà neinCpia non mancano, le risorse che la scuola pubblica mette andisposizione della formazione sono risicate e non sempre si handisponibilità di spazi idonei e attrezzature adeguate per svolgerenle attività didattiche, ma anche quest’anno nonostante ciò ilnCpia sede associata di Corato-Terlizzi ha registrato unnincremento di iscritti (oltre duecento) rilasciando numerosencertificazioni linguistiche e diplomi. E a settembre prossimo i corsi ripartiranno regolarmente.

Sebbene si fatichi anprogettare nuovi percorsi, la fortuna del Cpia è quella di viverenin un contesto multiculturale di grande umanità che vede studentinseri e desiderosi di apprendere, anche a 60 anni, perché comenafferma Ford “chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbianventi od ottant’anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane”.

Maria Pansini, Docente delnCpia e Coordinatrice Referente delle sedi associate di Terlizzi enCorato

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