Case di legno e paglia, in armonia con Madre Natura

© Pasquale Paparella
Il prossimo sabato 8 luglio, l’architetto Pasquale Paparella e l’archigiano Michele De Vanna saranno al Chiostro delle Clarisse, in pieno centro a Terlizzi, per interagire con chi curiosi
Potrà sembrare strano, ma le case si possono anche costruire con legno e paglia, con finiture naturali e, volendo, con l’aiuto di amici o parenti.
Il prossimo sabato 8 luglio alle 19.30, l’architetto Pasquale Paparella e l’archigiano Michele De Vanna saranno al Chiostro delle Clarisse, in pieno centro, per interagire con chi vorrà saperne di più.
In attesa dell’incontro, ecco alcune preziose informazioni sulle case di legno e paglia.
Non sono giovani, risalgono alla fine dell’800, ma ora si riprendono di diritto il palcoscenico perché è bene non dare troppo fastidio alla natura, scomodandola sempre meno. Da Madre Natura riceviamo costantemente dei segnali che spesso, purtroppo, tendiamo ad ignorare.
L’autocostruzione è uno strumento legale che può permettere a tutti di edificare casa in totale armonia con l’ambiente circostante; d’altronde la casa è un diritto sancito nella carta dei diritti universali dell’uomo. Diversi studi hanno dimostrato la bontà della bioarchitettura rispetto a quella convenzionale. Basti pensare agli studi sul benessere cognitivo e psicologico interno alla casa, agli studi sismici, di resistenza al fuoco, all’aspetto economico vantaggioso sia nel breve termine (costruzione) che nel lungo termine (utilizzo e costi di riscaldamento o raffrescamento, tanto per citarne alcuni).
Sono case “secondo normativa” a tutti gli effetti e quindi seguono l’iter progettuale convenzionale. Queste tecniche costruttive ben si prestano anche per le sopraelevazioni, gli ampliamenti e le riqualificazioni energetiche. Le case di legno e paglia non sono attaccabili da roditori o parassiti per via dell’intonaco che le riveste completamente. Infine, una volta completate, non sono identificabili perché assumono l’aspetto delle case convenzionali sia all’interno che all’esterno.
Quindi è compito del progettista far ricerca sugli sviluppi sani dell’edilizia o almeno rispettosi nei confronti della natura, soprattutto se si considera che l’edilizia attuale è altamente energivora. L’informazione e la divulgazione giocano dunque un ruolo fondamentale
Ecco perché, per saperne di più, non resta che partecipare all’incontro con l’architetto Pasquale Paparella e l’archigiano Michele De Vanna.
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