In attesa della Festa: impressioni di una veglia

© paolo vallarelli – terlizzilive
L’Icona della Madonna di Sovereto ha alloggiato per l’ultima notte nel Santuario prima di tornare in processione a Terlizzi, oggi pomeriggio. I terlizzesi le hanno reso omaggio
Decidi di andare. Complice, il caldo opprimente. Ti avvii lentamentencon la macchina, fai partire contemporaneamente con gesti lenti, ariancondizionata e autoradio.
Un dj notturno di una imprecisata radionremota manda in onda una canzone di Lucio Dalla. La melodia profondandi Futura ti accompagna lungo il tragitto. In lontananzanriesci a scorgere le prime luci del borgo di Sovereto.
Sempre connpassi lenti, ti incammini verso il Santuario: è la nottendell’attesa, prima del viaggio di ritorno della Vergine nera connBambino, verso la città. Il silenzio, la luna e il cielo stellato tincontaminano con la loro pace surreale.
Entri in chiesa mormorando unanpreghiera semplice, spontanea, mentre ti passi il dorso della manonsulla fronte, madida di sudore. Pensi che qui, in questo posto dallancalma apparente, sono transitati popoli in eterno cammino. Forse inTemplari, chissà… Mentre fai pensieri semplici, scorgi una anzianandonna che si ferma a osservare la grata secolare in ferro battuto. Ènquella cavità il luogo del leggendario ritrovamento della SacranIcona di Sovereto.
Fra qualche minuto verrà scandito un nuovongiorno. Il sabato Lei tornerà tra la sua gente. A invocarla, ancercarla, con la stesse fede di sempre, ci sarà un intero popolo innattesa.
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