Autovelox e rotatorie: ecco come sarà migliorata la Molfetta-Terlizzi

La Redazione
Il vertice di questo pomeriggio a riguardo della Molfetta-Terlizzi

Vertice tra Città Metropolitana di Bari, Comune di Molfetta e Comune di Terlizzi

0 commenta

Dissuasori ottici della velocità, autovelox e rotatorie. Sono le tre strade che le istituzioni hanno intenzione di seguire per risolvere la problematica situazione della strada provinciale Molfetta-Terlizzi, teatro ancora una volta di un drammatico e mortale incidente sabato pomeriggio.

Si è svolto oggi, a un passo dal luogo dell’ultimo incidente, un vero e proprio vertice, che ha coinvolto Città Metropolitana di Bari, Comune di Molfetta, Comune di Terlizzi, polizia locale. Presenti all’incontro Michelangelo Cavone, consigliere metropolitano delegato alla viabilità, Pasquale Mancini, assessore molfettese alla Sicurezza, Giovanni facchini, consigliere comunale del Pd, Cosimo De Robertis, maresciallo della polizia locale, Mario Ruggiero, presidente del Consiglio comunale di Terlizzi, Michele Grassi, consigliere comunale Terlizzi, e Saverio Caravelli, funzionario della Città metropolitana.

Ebbene, la ferma volontà è quella di lanciare immediatamente segnali in direzione di una risoluzione degli atavici problemi di una strada che Cavone ha definito “canna di fucile”. In assoluto, la soluzione considerata migliore è la realizzazione di due o tre rotatorie che, nei punti più pericolosi della strada, consentano di “spezzare la velocità”. Associati alla striscia continua per separare i sensi di marcia, obbligherebbero solo la svolta a destra. Serve però l’esproprio dei terreni perché possano essere realizzati. E non è detto che i proprietari dei suoi siano d’accordissimo.

Se questa è la soluzione a medio e lungo termine, più veloce sarebbe la via dei rallentatori ottici, per segnalare visivamente i limiti di velocità, e degli autovelox fissi. In riferimento a questi ultimi però “prefettura e polizia stradale – è emerso nel corso del vertice – sono tendenzialmente reticenti perché pensano che sia un modo per fare cassa e rischiano di creare problemi alla circolazione stradale”

Impossibile ipotizzare dissuasori di velocità, vietati da una sentenza della Cassazione, inutile e controproducente l’adozione di bande rumorose e dossi.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!