Terlizzi non dimentica Francesco Del Vecchio

© n. c.
Il 20 ottobre 2017 verrà commemorato il ricordo del vigilante che nel 1977, a soli 45 anni, fu ucciso da una banda durante un tentativo di rapina al Banco di Napoli a Terlizzi
Ènil 20 ottobre del 1977. Poco prima delle 13, un’auto di grossancilindrata con cinque persone a bordo, si ferma davanti al Banco dinNapoli. Due degli occupanti fanno irruzione nella banca, uno resta alnposto di guida, mentre gli altri due assalgono la guardia giurata chenè in quel momento in servizio. Francesco Del Vecchio viene colpitonalle gambe, poi al torace, perdendo la vita. Le indagini sono rapide,ngrazie anche alla tenacia dell’ex maresciallo dei Carabinieri,nl’indimenticato Vincenzo Chimenz, in servizio nella caserma dinTerlizzi, scomparso qualche anno addietro. I cinque vengononarrestati e giudicati colpevoli per omicidio colposo e rapina a manonarmata. Quando Francesco Del Vecchio perde la vita, ha 45 anni.
FrancesconDel Vecchio era una persona silenziosa e umile. Si ritrova comenvigilante, dopo aver lavorato come agricoltore; un incidente d’autonnon gli consentirà più di lavorare nei campi e sceglie di entrare anfar parte di una Consorzio di Vigilanza. Il 3 giugno del 1980, conndecreto del Presidente della Repubblica, viene conferita a FrancesconDel Vecchio una medaglia d’oro al valore civile. Pochi mesi dopo lanFondazione “Carnegie”, per l’elevato atto di eroismo,nconferisce a titolo di benemerenza, la medaglia d’oro alla memoria.nIncrocio spesso la sguardo attento del nipote, Francesco de Chirico;ncondividiamo la stessa passione: la fotografia. Lui mi parla alntelefono di suo nonno, che non ha mai conosciuto, se non attraverso inracconti di sua madre, e diverse fotografie, preziosi ricordi dinfamiglia, per l’appunto. n
nIo, al contrario di lui, ho ricordi sfocati di quel giorno: avevonsolo undici anni, e la percezione di un fatto così terribile danparte di un adolescente, è rarefatta, completamente lontana,ndifferente da quella di un adulto. Francesco de Chirico mi parla dinsuo nonno, “fisicamente una montagna da scalare”, dice lui, forsencon un nodo in gola che non riesce a dissimulare, ma di una bontà engenerosità fuori dal comune. La famiglia tutta da sempre ha chiestonl’intitolazione di una via a nome di Francesco Del Vecchio. Il 20nottobre 2017, è ufficiale, verrà commemorato il ricordo delnvigilante, alla presenza della famiglia e di conoscenti, con landeposizione di un omaggio floreale, proprio laddove perse la vita ilnvigilante, quella tarda mattina di quarant’anni fa. I fatti. Lanmemoria. Il ricordo. Terlizzi non vuole e non deve dimenticare coloronche hanno dato la vita per il bene e la sicurezza della comunitàntutta.
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