«L’accoglienza ai migranti dell’amministrazione Gemmato è stata sempre improvvisata»

© n. c.
Il centro sociale Il Fronte dei Ribelli replica al comunicato di Fratelli d’Italia sul tema dei migranti
Non si placa – dopo la notizia del ferimento della giovane donna sulla via di Molfetta ad opera di un migrante – la polemica relativa agli extracomunitari che arrivano in città in vista della raccolta delle olive.
Nelle ore successive allo spiacevole episodio alcuni esponenti dell’opposizione hanno accusato Fratelli d’Italia di strumentalizzare la questione populisticamente: il partito del sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, ha replicato a tono, riaffermando la propria volontà di tutelare gli interessi dei cittadini italiani, prima di affrontare i bisogni degli extracomunitari.
In proposito, riceviamo e pubblichiamo una lunga nota del centro sociale autogestito Il Fronte dei Ribelli.
Gent.ma redazione di Terlizzilive,nabbiamo letto sul vostro live network il comunicato stampa del partito delnsindaco, Fratelli d’Italia, pieno di falsità e profondeninesattezze. Un comunicato stampa che respinge al mittente le accusendi xenofobia e razzismo, quasi a voler capovolgere la situazione.
Ma la destra locale con chi crede dindiscutere?
In epoche passate ci sono stati tanti,npartiti e associazioni cattoliche, che hanno fatto di tutto pernaiutare i migranti, questo nel silenzio della politica cittadina,npartendo dall’amministrazione a guida Di Tria e finendo con quellanattuale.
Sono più di 6 anni però che chiediamona questa amministrazione a guida Gemmato di programmarenun’accoglienza che sia tale, di partecipare a bandi nazionali comengli Sprar (Il Sistema di protezionenper richiedenti asilo e rifugiati), ed invece non solonnon si partecipa ai bandi perché incompetenti, ma si additanl’avversario politico nello stesso modo in cui si addita ilnmigrante, il che rende bene l’idea di quello che sietenpoliticamente.
Il modo poi con cui gestite lenaccoglienze di cui tanto vi vantate è più da improvvisati che danamministratori. Avete lasciato locali di proprietà comunale, innautogestione, con le sole associazioni di volontariato a lavorare innmaniera gratuita, salvo poi sgomberare gli stessi locali, che innprecedenza erano stati danneggiati per la vostra totale assenza. n
Perché è la vostra assenza che hancausato la maxirissa al pronto soccorso qualche anno fa, con unnanziano che ha accusato un malore; è la vostra assenza che ha vistonun volontario dividere in una lite due migranti alla De Napoli, dincui uno soprannominato “zio”, ed essere colpito al volto; ed ènsempre la vostra assenza nel potenziare i servizi sociali, salvo poinsprecare 26 mila euro per quell’opera stramba sulla via dinMariotto, che invece di recuperare i soggetti tra i migranti chenhanno sviluppato dipendenze, ha provocato non solo il ferimentondella donna sulla via di Molfetta, ma anche la rissa il giorno primandel concerto di Venditti e il tentato omicidio del giorno dopo;nstranamente le ultime due occasioni sono state causate sempre dalnmigrante soprannominato “zio”.
Una strana coincidenza, vero?
Ma come potremo mai dimenticare quandonil sindaco Ninni Gemmato andò a farsi la campagna elettorale in tvnsui migranti, sostenendo di aver aperto un centro di accoglienza ennon un dormitorio, per il quale nel primo caso serve l’autorizzazionendel Ministero dell’Interno. Un sindaco che non sapeva assolutamentendi cosa parlava.
In questa città avete iniziato adnoccuparvi di migranti nella festa della Madonna del Rosario, questonperché tra la popolazione terlizzese destava scandalo l’espletamentondei bisogni primari di alcuni migranti per strada, tra cui donne, ennon l’oscenità della loro condizione di povertà, che dovrebbenindurre tutti a riflettere.
L’idea poi di dare “precedenza aglinitaliani” è un’idea abominevole, poiché non si può esserensoggetti di diritto in base al luogo in cui si nasce o al luogo dancui si proviene; e questo modo di fare politica mina un concettonineludibile, esplicitato già nella dichiarazione dei dirittindell’uomo: «l’uguaglianza».
Siamo tutti uguali, dall’Africanall’Antartide. Don Milani nel libro L’obbedienza nonnè più una virtù diceva: «Se voi però avete diritto dindividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nelnvostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere ilnmondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressorindall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri miei stranieri».
In questo senso noi vorremmo farvinuna proposta: se siete uomini, se siete veramente uomini, nonndividiamo i popoli tra italiani e stranieri; se siete veramentenuomini e se proprio dobbiamo scegliere chi salvare, dividiamo lengenti in donne e bambini da un lato e gli uomini dall’altro. Sensiete veramente uomini, ne siamo certi, non mancherete a questonappello, soprattutto per la promozione della legge sullo IUS SOLI.
Generate conflitti fra poveri, quasindovessero litigare per dividersi i diritti che voi li date. E’ ora di finirla! Siete voi che state al governo dellancittà che dovete garantire i diritti di tutti. Siete voi che dovetencreare politiche per contrastare la povertà. Perché non esiste unannazionalità della povertà. Le nazionalità servono solo per glinuomini che hanno barriere nella testa e per i loro emulatori.
Noi abbiamo lanciato lo sguardo contronla rassegnazione e “ci siamo rimboccati le maniche” nel silenzione senza foto, scontrandoci con una politica il cui unico fine ènquello di imprigionare le persone nella paura.
Abbiamo investito volontariamente connoperazioni concrete e piene di speranza, uomini e donne che in tantinavevano dimenticato e di cui molti ignoravano l’esistenza, ne siamonfieri e felici.
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