Il Consiglio delibera un ordine del giorno contro l’impianto della Fer.Live

La Redazione
discarica di materiali ferrosi

La discarica rischia di avere un impatto ambientale pernicioso per il nostro territorio, per via degli elementi nocivi che rilascerebbe nell’aria e nel suolo

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Nel corso del consiglio comunale monotematico di lunedì scorso è stata affrontata la questione della discarica che la società Fer.Live srl vorrebbe realizzare in territorio bitontino, in contrada Colaianni, a soli tre chilometri da Sovereto.

Il sito individuato dalla società si trova presso una ex cava di pietra calcarea sul torrente Marisabella all’interno di Lama Balice, un’area circondata peraltro da alberi di ulivo.

L’assemblea cittadina ha votato all’unanimità dei presenti un ordine del giorno pronunciandosi contro l’impianto, che – osservano le associazioni intervenute nel corso della seduta (tra cui Legambiente, Puliamo Terlizzi e il Comitato di Quartiere Borgo di Sovereto) – potrebbe avere un impatto ambientale alquanto pernicioso per il nostro territorio, per via degli elementi nocivi che rilascerebbe nell’aria e nel suolo: percolato, biogas, fluff, emissioni sonore, acque meteoriche.

Di qui la ferma opposizione del consiglio, che al termine del dibattimento ha approvato l’ordine del giorno che, di seguito, riportiamo integralmente.

IL CONSIGLIO COMUNALE

preso atto della procedura in corso relativa alla realizzazione di discarica a opera della Fer.Live srl;

– dei gravami giudiziari pendenti sugli atti a oggi consumati;

– della discussione avutasi nel corso della odierna seduta aperta agli interventi di figure istituzionali del Comune di Bitonto e della Regione Puglia e dal funzionario della Città Metropolitana di Bari nonché delle Associazioni ambientaliste e dei Cittadini resisi parte attiva nell’opposizione alla realizzazione di tale impianto;

ritenuto

– ineludibile l’intervento del Comune di Terlizzi, nonostante l’impianto sia da realizzarsi nel territorio del Comune di Bitonto, in quanto o la localizzazione è nei pressi del “Borgo di Sovereto”, borgo tutelato e valorizzato da questa amministrazione poiché, tra le altre cose, culla del culto religioso mariano;

o gli effetti degli inquinanti sulla salute della popolazione NON vengono fermati dai confini amministrativi; o il territorio, a vocazione agricola specializzata e riconosciuto come sede di Dop, una delle più importanti d’Italia per quanto attiene la produzione di olio, risentirebbe globalmente della realizzazione di un impianto ad alto rischio inquinante, come la vicenda della “terra di fuochi” ha dimostrato, non solo con importanti ripercussioni a livello occupazionale, ma anche con enorme rischio del peggioramento di standard qualitativi dovuti anche e soprattutto al rilascio di polveri sottili, all’inquinamento delle falde acquifere, e così via;

ai sensi del vigente Regolamento Consiliare, art.41, con voti favorevoli n. 15, contrari n. 0, astenuti n. 0, su n. 15 Consiglieri presenti (assenti Sigrisi e Caldarola), espressi nei consueti modi palesi, essendosi verificato in corso di seduta il seguente movimento: entrato Sigrisi ed usciti Sigrisi e Caldarola;

DELIBERA

di inserire la premessa nel presente dispositivo perché ne faccia parte integrante;

di impegnarsi e di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale per porre in essere tutte le azioni volte a prevenire qualsivoglia rischio che, nel necessario processo valutativo a monte dell’assunzione dei provvedimenti previsti per legge, non vengano ignorati o sottostimati tutti gli elementi necessari o semplicemente utili alla tutela

– della salute dei cittadini d’ambito;

– del territorio agricolo, con particolare riferimento alle vocazioni riconosciute e sedimentatesi;

– del tessuto produttivo d’ambito, anche in relazione ai riconoscimenti italiani ed europei in essere o conseguibili sotto il profilo della qualità, della “biologicità” e della conservazione delle varietà storiche e/o tradizionali;

– di dare atto che le azioni conseguenti il presente atto potranno estrinsecarsi, anche, in campo giudiziario con ricorsi autonomi ovvero incidentali nei procedimenti in corso;

– di allegare al presente la trascrizione degli interventi;

– di demandare alla Commissione AA.II., congiuntamente ai rappresentanti delle associazioni e dei comitati intervenuti questa sera, l’elaborazione di un “addendum” che entrerà a far parte integrante del presente “Ordine del Giorno”.

– di inviare copia del presente, una volta integrato con lo “addendum”, a Città Metropolitana  di Bari; Regione Puglia; Comune di Bitonto; Comune di Giovinazzo; Comitato Ambiente e Vita NO Fer.Live Bitonto; Comitato PuliAmo Terlizzi; Comitato di quartiere “Borgo di Sovereto”; Associazione Colibrì e Associazione Mowgli; Legambiente; Sindaco, per sé e in quanto Presidente della Giunta Comunale; Difensori della Città Metropolitana di Bari nel giudizio innanzi il Consiglio di Stato; Difensori della Città Metropolitana di Bari nel giudizio innanzi il Tar Bari; Difensori del Comune di Bitonto per il ricorso straordinario innanzi il Presidente della Repubblica;

di dare atto che, in quanto “ordine del giorno”, il presente è immediatamente proseguibile ed eseguibile senza la necessità di alcuna votazione specifica.

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