Gemmato: «Noi multiamo chi sporca». L’opposizione: «Intanto il consiglio saltato ci costa 1200 euro»

La Redazione
automobilista abbandona rifiuti

Il sindaco diffonde le immagini degli automobilisti sporcaccioni sanzionati sulla Terlizzi-Molfetta: «Parliamo con i fatti». Ma l’opposizione incalza: «Perché far saltare il consiglio? Di cosa ha paura?»

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Continua la polemica tra sindaco e opposizione sul consiglio comunale sui rifiuti saltato stamattina con il voto della maggioranza che sostiene Gemmato.

Accusato dai consiglieri della minoranza di non voler trattare i temi Aro-Sanb e affidamenti diretti Asipu, il primo cittadino replica diffondendo pubblicamente le immagini scattate a un automobilista sporcaccione sulla Terlizzi-Molfetta, in località Gurgo, mediante una delle fototrappole piazzate nei punti più “sensibili” dall’amministrazione.

“Le parole le lasciamo agli altri, noi abbiamo il dovere delle azioni concrete per risolvere i problemi della città. Queste sono immagini scattate con le nostre fototrappole: ecco ripreso un atto di abbandono illegale dei rifiuti. Grazie a queste immagini questa persona è stata sanzionata”, osserva il sindaco, alludendo ai fotogrammi (in allegato all’articolo).

Ma l’opposizione incalza, mettendo in rilievo i costi del consiglio celebratosi “a vuoto” stamattina: “Ancora una volta la maggioranza si nasconde dietro i numeri per evitare il confronto. In data 10/01 i consiglieri di opposizione hanno richiesto un consiglio monotematico sulla questione dei rifiuti. Oggi ad apertura di consiglio (cominciato con la solita ora di ritardo!) la consigliera Galliani a nome della maggioranza pone la questione pregiudiziale (art. 67) con motivazioni ridicole”, si legge in un comunicato.

Il risultato è che il consiglio è stato rinviato sine die con otto voti favorevoli da parte della maggioranza di Gemmato e cinque contrari, appartenenti alle opposizioni. Che ora attaccano: “Di cosa hanno paura? Perché evitano continuamente il confronto su temi cosi importanti come la gestione dei rifiuti? Quali sono le reali motivazioni che si nascondono dietro questo (ennesimo) rinvio? In tutto questo la farsa del non consiglio di stamattina è costata alle tasche dei cittadini 1.200 €.
A loro il giudizio”.

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