«Mentre Bitonto e Ruvo mietono successi a livello nazionale, Terlizzi affonda nel suo isolamento»

© TerlizziLive.it
La Corrente accoglie con entusiasmo l’annuncio della selezione di Bitonto tra le dieci città che si contenderanno il titolo di capitale italiana della cultura, ma biasima «l’incapacità di attrarre risorse» della giunta Gemmato
“Mentre Terlizzi affonda nel suo isolamento e nell’incapacità di attrarre risorse per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della comunità i paesi a noi vicini fanno passi da gigante”.
La Corrente commenta con ammirazione il grande risultato di Bitonto, che – è notizia di ieri – è stata scelta dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo tra le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020, assieme ad Agrigento, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.
Un riscatto almeno parziale per i nostri vicini, in un momento difficile, dopo la tragica sparatoria di Porta Robustina, in cui è rimasta uccisa un’anziana ottantaquattrenne, pochi giorni fa. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato a Roma il prossimo 16 febbraio alle 11, alla presenza del Ministro Dario Franceschini.
Il movimento politico terlizzese biasima l’immobilismo che caratterizzerebbe la giunta Gemmato: “Nelle scorse settimane Ruvo di Puglia è balzata agli onori della cronaca nazionale per le sue ‘Luci d’Artista’, l’operazione di arte civica che ha coinvolto decine e decine di cittadini e associazioni nella realizzazione delle luminarie natalizie. Oggi è il turno di Bitonto che con la digitalizzazione del centro storico, i suoi tre musei – di cui uno galleria nazionale – il suo teatro e le sue attività culturali è finalista per diventare Capitale Italiana della Cultura 2020. Complimenti al sindaco Michele Abbaticchio e alla comunità bitontina!”, è l’augurio de La Corrente.
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