Gli studenti del Polo Liceale sul Treno della Memoria 2018

© polo liceale
Gli studenti del Fiore-Sylos, con altri gruppi provenienti da tutta Italia, visiteranno il campo di Auschwitz-Birkenau in Polonia
E’npartito il 19 gennaio il Treno della Memoria 2018: a bordo, per il secondonanno consecutivo, anche una rappresentanza di alunni delle quintenclassi del Polo Liceale Fiore-Sylos.
Lenclassi partecipanti al progetto sono la Vasu (partenza 19 gennaio) lanVaes (partenza 23 gennaio) Vbsu (27 gennaio), con docentinaccompagnatori Laura Binetti, Serafina Logrieco, Giusy Pisani, BeppenPiscitelli, Lucia Vendola.
Lonchiamano Trenondella Memorianper un duplice motivo, per evocare la strada ferrata che portava glinEbrei verso i campi di concentramento e perché i ragazzi chenintraprendono questo viaggio difficilmente dimenticheranno il dolorene il silenzio che ancora si ode in quei campi.
Unnviaggio di studio della durata di nove giorni volto a capire – e annon dimenticare – la tragedia della Shoah. Il Treno è diretto adnAuschwitz e i ragazzi compiranno un vero e proprio pellegrinaggionlaico sui luoghi dell’Olocausto. n
Glinstudenti del Fiore-Sylos, con altri gruppi provenienti da tuttanItalia, visiteranno il campo di Auschwitz-Birkenau in Polonia e ciònsignifica poter diventare diretti testimoni di una delle pagine piùnscure scritte dall’umanità.
Primandi giungere a Cracovia, la grande comunità viaggiante del Trenondella Memoria effettuerà due tappe intermedie, una a Praga e una anBudapest.
nA Praga i ragazzi delnPolo liceale visiteranno il campo il Campo di Terezin, a Budapestnvisiteranno il Museo dell’Olocausto.
n“E’nun viaggio singolare- affermanla professoressa Lucia Vendola, referente del progetto Treno dellanmemoria alla vigilia della partenzan–di grande impatto emotivo, che inciderà sulle giovani menti deglinstudenti, rendendoli testimoni autentici della memoria storica”.
nDurante il viaggio ingiovani del Fiore-Sylos avranno la possibilità di confrontarsi con incoetanei di altre scuole, di partecipare a specifici momentinlaboratoriali sul tema della deportazione e di incontrare alcuninsopravvissuti. Per questi il tempo a disposizione non è più molto,ned è necessario passare il testimone a nuove sentinelle dellanmemoria.
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