Mercato di Terlizzi, avviati i tavoli di confronto della “Consulta del fiore”

La Redazione
Mercato di Terlizzi

Il Centro Servizi per la Commercializzazione e Assistenza Tecnica alla Floricoltura verso il rilancio

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Avviati, presso il Mercato dei Fiori, i tavoli di confronto della “Consulta del fiore”.

Ne dà notizia la Cia Puglia: “Attivare un serio, proficuo e serrato confronto tra produttori e pubblica amministrazione per imprimere una svolta al settore floricolo e rilanciare il ruolo del mercato dei fiori: è quanto si prefigge il tavolo della Consulta del fiore che si è insediato a Terlizzi”.

Durante i lavori del primo incontro – informa la confederazione – è stato definito il calendario di apertura e chiusura del mercato ed è stata determinata la superficie a disposizione dei produttori floricoli e vivaisti, “ben il 65% degli spazi. Il 35% sarà a disposizione dei grossisti”.

“Il mercato dei fiori di Terlizzi, che in realtà deve essere inteso e utilizzato appieno quale Centro Servizi per la Commercializzazione e Assistenza Tecnica alla Floricoltura e Florovivaismo – afferma Giuseppe De Noia, del direttivo provinciale Cia Levante -, può rappresentare un punto di incontro della filiera e uno snodo di valorizzazione delle produzioni locali, oltre che luogo per studiare strategie di valorizzazione di un settore produttivo che merita più attenzione da parte delle pubbliche istituzioni e degli stessi operatori”.

Per raggiungere questi obiettivi, sono stati pianificati una serie di incontri finalizzati a rilanciare il Centro. “Considerati questi presupposti – ha aggiunto Felice Ardito, presidente provinciale Cia Levante – auspichiamo un’evoluzione rispetto alla gestione del mercato dei fiori, affidata direttamente ai produttori, gli unici a voler recuperare un valore aggiunto per le proprie produzioni. Per fare questo, è necessario che il mercato sia efficiente, aperto alle dinamiche commerciali”.

“Questi, a nostro avviso, sono gli sforzi che dobbiamo compiere tutti insieme – conclude Raffaele Carrabba, presidente regionale Cia-Agricoltori Italiani Puglia -, gli operatori con la pubblica amministrazione locale e regionale. Solo così si potrà compiere un passo in avanti e risollevare un settore che può attirare giovani, creare occupazione e reddito per l’economia del nostro territorio”.


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