Compie 100 anni nonna Anna: «È stata la prima a Terlizzi ad avere una tv a colori»

Raffaella Anna Dell'Aere
nonna anna

Grandi festeggiamenti in famiglia per la ricorrenza, che sarà celebrata domattina con una messa alle 11. Di mestiere sarta, Anna Giacò ha avuto la bellezza di cinque figli, quindici nipoti e ben ventuno pronipoti

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Anna Giacò, una longeva signora terlizzese, oggi compie 100 anni. Grandi festeggiamenti in famiglia per il lusinghiero traguardo che sarà degnamente onorato con una celebrazione eucaristica, domani mattina alle 11, presso la Chiesa di Santa Maria, alla presenza del sindaco Ninni Gemmato. Francesca, la figlia di Anna, appassionata di pittura, in occasione dell’ambita meta le ha dedicato un bel ritratto che correda l’articolo.

Di mestiere sarta, nonna Anna ha avuto la bellezza di cinque figli, quindici nipoti e ben ventuno pronipoti. “È stata, ed è, una donna molto energica, con una forza sovrumana”, racconta sua nipote a TerlizziLive. “Suo marito – soggiunge – le ha sempre dato ampia facoltà di amministrare e far crescere la famiglia”. A Terlizzi, testimonia la donna, “è stata la prima a possedere una tv a colori, i materassi e la lavatrice, nonostante fosse contraria alla tecnologia!”.

La signora Anna, così come molte donne della sua generazione che hanno vissuto la guerra e attraversato periodi complessi e travagliati della storia italiana, è sempre stata caparbia e orgogliosa, un temperamento confermato dagli aneddoti narrati dalla nipote: “Da ragazza aveva un giovane corteggiatore, benestante e proprietario di molti terreni. Com’era d’uso allora, le due famiglie si incontrarono per definire il ‘contratto’ di matrimonio. Ma le consuocere non riuscirono a mettersi d’accordo per la dote. Pare che la nonna Anna non avesse in dote un cappotto, così il matrimonio saltò. I ‘mancati’ suoceri, immediatamente e senza pensarci due volte, troncarono la conversazione ordinando al proprio figlio di abbandonare anch’egli l’ormai fallito incontro. Nei giorni seguenti, però, il giovanotto tornò alla carica verso Anna, che lo respinse orgogliosamente giustificando la sua drastica decisione di non accettare più la sua corte, visto che l’aveva piantata in asso già una volta”.

“Pochi mesi dopo, comunque, si sposò con nonno Biagio – continua il gustoso racconto -. Biagio era orfano di madre e cercava moglie. Così andò da Nicoletta, la sua sarta di fiducia, a comprarsi un cappotto e ne approfittò per farle una appassionata proposta di matrimonio. Ma la donna, sorella della nonna, rifiutò e gli suggerì di chiedere la mano di nonna Anna perché era più grande di lei. Il nonno accettò la controproposta con filosofia e sospirando, le comunicò la sua decisione finale: ‘Ieune a’va iess!’ [“Una deve essere!”]. E così fu”.

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