Volpe: «Quelli che oggi incolpano Emiliano 15 anni fa applaudivano il riordino di Fitto»

© n. c.
Il consigliere comunale de La Corrente interviene sul tema dello smantellamento dell’ospedale di Terlizzi, polemizzando con il centrodestra e il Partito Democratico
Il consigliere comunale de La Corrente, Giuseppe Volpe, interviene sul tema del Sarcone, su cui durante la campagna elettorale appena conclusasi si sono confrontate e spesso scontrate le fazioni politiche.
“In queste settimane ho osservato un po’ divertito la triste passerella di passeggiate elettorali al Sarcone e il botta e risposta di comunicati tra destra e Pd sulla vicenda dell’Ospedale – esordisce Volpe -. Ma pensano davvero che i cittadini e gli operatori sanitari siano così stupidi da non conoscere la storia della lenta agonia del nostro ospedale e di chi ne ha decretato la morte?”.
Il consigliere si scaglia contro Fratelli d’Italia, “quelli che oggi governano questa città, sono gli stessi che 15 anni fa salivano sul palco con Fitto (allora presidente della Regione) e lo applaudivano mentre decretava lo smantellamento non solo del nostro ospedale ma di quelli di mezza Puglia. L’avevamo detto due anni fa: l’ospedale di Terlizzi chiuderà. Ben presto ci toccherà veder chiudere non solo altri reparti del nostro nosocomio ma anche gli ospedali dei paesi vicini”.
“Quanti chilometri dovranno affrontare gli ammalati del nord barese per improvvisi malori e patologie acute bisognevoli di cure immediate?”, si chiede Volpe. “Quanto si allungheranno le liste d’attesa per dissipare ogni dubbio su patologie che hanno bisogno di apparecchiature medicali funzionanti e un organico di personale sanitario a pieno regime? I cittadini del nord barese rischiano davvero di doversi curare rivolgendosi ad istituti privati con cospicuo dispendio di denaro”, considera, preoccupato. “E chi non può permettersi di pagare? Sarà destinato a tapparsi la bocca e soffrire in silenzio. Questo lento ed inesorabile smantellamento degli ospedali pubblici sta distruggendo le basi fondamentali di un sacrosanto diritto sancito dalla nostra Costituzione, il diritto alla salute”.
“Va denunciato con fermezza che la chiusura a Terlizzi dei circa 40 posti letto di Medicina e Pneumologia, di Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Oculistica, del Laboratorio Analisi e del Servizio di Endoscopia Digestiva comporterà ulteriori gravissimi disagi per tutti i cittadini, sopratutto perché alcuni di questi servizi sono unici nel nostro territorio – prosegue la nota -. Va denunciata con forza l’invenzione di Emiliano dell’ospedale unico da individuare fra Molfetta, Terlizzi e Corato, propagandata per oltre un anno e mezzo e rivelatasi un colossale imbroglio per sopire le giuste proteste dei cittadini contro tagli e chiusure!”.
Per Volpe bisognerà comunque “continuare a garantire l’impegno forte in difesa della Sanità Pubblica ed nel nostro territorio, in particolare, per il finanziamento dell’ospedale del Nord Barese area adriatica da costruire fra Terlizzi, Molfetta e Bisceglie e per vigilare sull’effettivo potenziamento dei servizi territoriali se non si riusciranno ad evitare chiusure e tagli di altri reparti e servizi. In queste ultime ore va sottolineato l’impegno profuso sin da marzo 2016 contro il Piano di Riordino del presidente Emiliano dai gruppi consiliari regionali prima di Noi a sinistra per la Puglia e poi di Sinistra Italiana (ora Liberi e Uguali) contro le chiusure di ospedali pubblici, i tagli di reparti e posti letto solo negli ospedali pubblici; la mancata attivazione, parziale o totale, di 1000 posti letto che potevano essere deliberati, rientrando pienamente nelle norme ministeriali, e avrebbero ridotto il massacro del Servizio Sanitario pubblico; lo sperpero di denaro pubblico per agevolare gli ospedali privati”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro