“Ad pietatem populi concitandam peropportuna” prorogata fino alla Domenica delle Palme

© Paolo Vallarelli – TerlizziLive
Considerata il successo di pubblico e di critica, gli organizzatori hanno deciso, in accordo con i proprietari delle opere, di rinviare la chiusura dell’esposizione
L’esposizione d’arte sacra “Ad pietatem populi concitandam peropportuna” presso Santa Maria la Nova sarà prorogata fino alla Domenica delle Palme, domenica 25 marzo.
Dopo la serata inaugurale del 10 marzo, che ha visto un significativo numero di partecipanti, l’interesse per l’esposizione delle statue degli antichi misteri seicenteschi è via via cresciuto, a conferma della validità dell’iniziativa e della sana curiosità che sta spingendo associazioni, scolaresche, studiosi e cultori – anche forestiere – a muoversi per osservare le quattro statue superstiti dell’antico gruppo dei misteri terlizzesi.
Gli organizzatori hanno così deciso, in accordo con i proprietari delle opere, di rinviare la chiusura dell’esposizione a domenica prossima, al limite della Settimana Santa, quando alcune delle opere saranno coinvolte nei riti tradizionali della Passione di Cristo.
L’iniziativa, nata dalla scoperta del Cristo alla colonna in collezione privata, è stata coordinata da don Michele Amorosini, parroco e direttore del Museo diocesano di Molfetta, che ne ha promosso la realizzazione in collaborazione con diverse giovani competenze del territorio: dal giovane studioso Francesco De Nicolo al musicista ed artista Giacomo Angarano, passando per Onofrio Grieco, operatore della FeArT, cooperativa che gestisce da oltre otto anni la struttura museale diocesana.
Da questa sinergia è nato il partenariato con il Comune di Terlizzi, la collaborazione dell’Associazione Musicale “Vito Giuseppe Millico”, il patrocinio di “Settimana Santa in Puglia” e tutte le singole e preziose collaborazioni con quanti, a vario titolo, hanno reso possibile questa occasione di crescita culturale della comunità locale.
L’iniziativa non è passata inosservata ai media, che a più riprese ne hanno dato notizia sulla carta stampata e sulle televisioni, sino al settimanale diocesano “Luce e Vita”, che dedicherà l’intero numero “arte” di domenica prossima – in distribuzione in questi giorni – alle opere in mostra, a corredo dell’inchiesta sulle passioni dell’uomo.
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