Gli studenti del Polo alle prese con “Le sfide della filosofia”

© TerlizziLive
L’incontro con il docente di filosofia dell’Università di Bari Esposito di lunedì scorso è stato un modo per invitare i discenti al valore della riflessione filosofica nella scuola e nella società contemporanea
Sinè svolto il 26 marzo presso l’Auditorium del Polo Liceale FiorenSylos l’incontro “Le sfide della Filosofia”, relatore il professor Costantino Esposito, Ordinario di Storia della Filosofia pressonl’Università degli Studi di Bari.
Allanconferenza sono intervenuti il dirigente scolastico, AnnanAllegretta, la quale nell’indirizzo di saluto si è detta onoratandella presenza di un filosofo di fama internazionale e la professoressanAnnalisa Marinelli, dottore di ricerca in filosofia e vicepresidendell’Istituto, che ha presentato il professor Esposito come uno deinmassimi esperti dinMartin Heidegger, Immanuel Kant, Francisco Suárez e Agostino, autorendi numerosi saggi e articoli e del manuale di Storia della Filosofia n“I mondi della filosofia” oltre che curatore, della nuovanedizione italiana della “Critica della ragion pura”.
L’incontro,nche si è inserito nelle attività di orientamento universitariondegli studenti delle quinte classi del Polo Liceale, ha volutonessere, innanzitutto, un dialogo con un filosofo contemporaneo capacendi suscitare negli studenti una riflessione sul valore dellandisciplina filosofica nella scuola e nella società contemporanea.
Unanconversazione, quella con Esposito, scandita dalle domande dinstudenti e docenti che hanno permesso al Professore di approfondirennumerosi temi filosofici, alternando linguaggio accademico e tonindivulgativi.
Lanprima domanda è stata posta da Annalisa Marinelli, chenha interpellato il professore sul significato dell’espressionen“lasciarsi ferire dalla realtà”; “lasciarsinferire dalla realtà – risponde Esposito – vuol dire educarenalla complessità, la filosofia è una possibilità grandiosa dincomprendere il reale, ma anche uno strumento per disconoscere lanrealtà”.
Ilnproblema del nostro stare al mondo, continua Esposito, non risiedennell’elaborare strategie per risolvere problemi che ci condizionanone ci limitano, ma piuttosto nell’essere disposti a lasciarci muoverene ferire dalla realtà; la realtà ferisce l’umano solo quandonpassa attraverso uno sguardo, perché solo vedendo nell’altro lanricerca del senso percepisco quanto la ricerca di senso sianimportante per me. n
Unnaltro tema emerso dal dialogo è il problemandell’emergenza uomo, intesa comennecessitànper gli educatori di ridare dignità ad un io sempre più smarrito,nsolo e fragile. “Emergenzanuomo”, dice Esposito, significa che l’umanità vive unancondizione di pericolo; “emergenza” indica l’emergere dinun’urgenza e, solo facendo attenzione ai propri bisogni e desideri,nl’uomo può capire cosa la realtà chiede a ciascuno.
Lanscuola in tal senso, continua ancora Esposito, è una formidabilenpossibilità per imparare a fare attenzione.nL’uditorio è stato poi “condotto” in un viaggio “metafisico” nel qualenil desiderio è stato descritto come la tensione positiva della vita,nil motore del nostro agire, un bisogno dell’infinito;nil desiderio ultimo dell’uomo, secondo il filosofo, è di scoprirenil perché ciascuno di noi sta al mondo; verità è fonte dinfelicità, di godimento, gaudium de veritate.
Lanfelicità non è solo qualcosa cui tendiamo come esito ma èninnanzitutto qualcosa da cui partiamo, rimanda al quando abbiamonpercepito per la prima volta lo sguardo di nostra madre, al quandonsiamo stati accolti nel mondo da qualcuno che ci diceva “benvenuto!”;nin quel frangente abbiamo fatto esperienza della felicità, la stessanche poi continueremo a desiderare per tutta la vita.
nNichilismo,nerrore e libertà sono i temi conclusivi del dialogo con il professor Esposito; il nichilismo, inteso come caduta dei valori dellantradizione platonica cristiana, e l’errore, inteso comenl’inceppamento di un meccanismo, rappresentano una formidabilenchance per rimettere in moto la libertà dell’umano e unanprovocazione a comprendere il nostro bisogno di verità.
nUnncaloroso applauso di ringraziamento ha concluso l’incontro connl’Accademico, che ha salutato l’uditorio auspicando che lanconversazione con gli studenti possa essere foriera di nuoven“vocazioni filosofiche”.
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