Censimento obbligatorio per i manufatti contenenti amianto, la scadenza è il 21 aprile

La Redazione
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L’obbligo – precisa l’ingegnere Michelangelo Guastamacchia, dirigente del circolo terlizzese di Legambiente – è in capo a tutti, privati cittadini e soggetti pubblici

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Fino al 21 aprile sarà possibile adempiere al censimento obbligatorio dei manufatti contenenti amianto. Lo ricorda con una nota il circolo Legambiente di Terlizzi:

“Tale obbligo – precisa l’ingegnere Michelangelo Guastamacchia, dirigente della sezione locale – è in capo a tutti, privati cittadini e soggetti pubblici ed il termine ultimo per censire i propri manufatti è il 21 aprile prossimo, per cui chi non lo ha ancora fatto dovrà affrettarsi. Per chi non vi provvede è prevista l’applicazione di una sanzione aggiuntiva rispetto a quelle definite dallo Stato. Inoltre i siti non censiti potranno essere oggetto di segnalazioni effettuate con le modalità del monitoraggio sociale o dalla Polizia Municipale e saranno oggetto di controllo da parte della ASL la quale, se dovesse accertare dispersione di fibre oltre i valori di legge, potrà comminare al detentore un’ulteriore sanzione amministrativa.”

“L’autonotifica – sottolinea Guastamacchia – non costituisce un obbligo di bonifica a carico del possessore, ma ha la finalità di completare l’attività di mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto, al fine di calibrare opportunamente i piani di protezione e risanamento ambientale.

La presenza di amianto, inoltre, come si è avuto modo di spiegare nei diversi incontri tenuti con cittadini e studenti, programmati nell’ambito della campagna di sensibilizzazione di Legambiente “Puglia Eternit Free”, non impone la rimozione a prescindere, poiché potrebbe essere sufficiente l’incapsulamento o anche solo il monitoraggio biennale.”

“L’auspicio – conclude Guastamacchia – è che, conoscendo l’ubicazione dei Mca e i relativi possessori, si possa ridurre il fenomeno degli abbandoni e individuare i responsabili degli smaltimenti abusivi.”

“L’ amministrazione comunale ha un ruolo centrale nell’attuazione del Piano amianto anche in virtù delle proprie funzioni di “tutela dell’igiene, della salute, della sicurezza e dell’incolumità pubblica” – sottolinea l’avvocato Giovanna De Leo, presidente del circolo terlizzese – “I Comuni, infatti, avranno accesso a tutte le informazioni contenute nelle banche dati del censimento affinché possano effettuare verifiche e controlli e comminare eventuali sanzioni. Per il futuro sono previste premialità in favore di quei Comuni che segnaleranno la presenza di amianto in locali pubblici o ad uso pubblico e che attiveranno i controlli volti ad accertare e a verificare le segnalazioni pervenute” – conclude il Presente del Circolo Legambiente.

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