Il segreto della longevità? Lo ha scoperto un gruppo di ricerca pugliese

Chi è portatore nel DNA di questo preciso marker genetico è possibile che sia meno sensibile agli effetti collaterali delle terapie mediche in generale e di quelle oncologiche in particolare
Studiosi, ricercatori, giovani, pugliesi. L’elisir di lunga vita? Lo scoprono in Regione. E non parliamo della qualità del nostro cibo, del nostro tempo, della nostra terra, no. Per una volta il discorso è prettamente scientifico ed esalta la bontà del lavoro di ricerca svolto presso le nostre strutture ospedaliere ed universitarie, grazie ai fondi per la ricerca.
È notizia delle ultime settimane della scoperta di una variante genetica legata alla longevità, alla resistenza all’invecchiamento e a un rischio minore di ammalarsi di diabete, malattie cardiovascolari e tumori. La scoperta è stata condotta nell’ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte e pubblicata sulla rivista Nucleic Acid Research, della Oxford University Press. Abbiamo intervistato Cristiano Simone, coordinatore della ricerca.
Quando, come e da chi nasce l’idea di questa ricerca?
Da diversi anni studiamo il gene FOXO3 nei tumori. Poi 5 anni fa ne abbiamo scoperto una caratteristica funzione legata al benessere energetico delle cellule normali che da dei vantaggi legati alla longevità. A questo punto ci siamo messi a studiare per trovare qualcosa che potesse legare geneticamente FOXO3 con la capacita di invecchiare meglio ed abbiamo trovato tanti studi in tutto il mondo che identificavano questo unico SNP, questa letterina magica su 3.5 miliardi totali nel nostro DNA, presente nell’80% dei centenari del nostro pianeta. A quel punto ci siamo chiesti il perché, quale fosse il meccanismo che rebdesse possibile un simile prodigio, ed abbiamo disegnato un piano sperimentale per capirlo.
Da quante persone è composto il gruppo di lavoro e da dove provengono?
Il nostro gruppo è composto da 15 persone distribuite fra due laboratori. Presso la GENETICA MEDICA dell’IRCCS de Bellis di Castellana Grotte: Filomena Cariola, Antonio Di Carlo, Floranna Guglielmi, Andrea Manghisi, Giovanna Forte, Candida Fasano e Viria Disciglio. Prevengono dalle varie province pugliesi. Al Policlinico di Bari, presso la GENETICA MEDICA, Valentina Grossi, Paola Sanese, Martina Lepore Signorile, Anna Rita Minafra, Alessia Peserico e Valentina Celestini impegnate in collaborazioni esterne. Francesco Jori, collaboratore esterno da Lisbona. Loro sono abruzzesi, pugliesi e napoletani.
In parole semplici, cosa avete scoperto?
Grazie alla variazione di un singolo frammento di DNA (SNP del gene FOXO3) le nostre cellule manifestano una spiccata tendenza ad adattarsi a condizioni meno propizie (radicali liberi, scarsezza di nutrienti, shock termico) e il nostro organismo resiste all’insorgenza delle malattie più presenti con il passare degli anni (come le patologie cardiocircolatorie).
C’è stato un momento preciso in cui vi siete detti “ce l’abbiamo fatta?
Quando abbiamo modificato geneticamente delle cellule umane con la tecnica di editing genetico di ultima generazione, il CRISPR/Cas9, in modo da avere due gruppi di cellule assolutamente identici tranne che per il cambio della letterina magica (lo SNP su 3,5 miliardi di lettere del DNA) e vedere che le cellule con la letterina sopravvivevano meglio agli stress cellulari potendo attivare tanti meccanismi cellulari protettivi e riparatori della nostra macchina cellulare e del nostro DNA.
Quali potrebbero essere le applicazioni pratiche della vostra scoperta?
Una serie di vantaggi che non si fermano qui, poiché è probabile che la caratteristica scoperta sia in grado di agire addirittura quando si è allo stato di feto, limitando i rischi di malformazioni causate da stress ossidativo. Inoltre, i benefici della variante genetica si potrebbero osservare anche in ambito clinico. Chi è portatore nel DNA di questo preciso marker genetico è possibile che sia meno sensibile agli effetti collaterali delle terapie mediche in generale e di quelle oncologiche in particolare. Di più. In futuro si potrà utilizzare la peculiarità per considerazioni relative alle terapie da applicare, portando la nostra scoperta nel campo della medicina di precisione.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro