Crollo di Via Roma a Barletta, Gianferrini assolto in Appello

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L’attuale dirigente del Comune di Terlizzi all’epoca dei fatti – 3 ottobre 2011 – era dirigente a scavalco del municipio barlettano
Assolto perché il fatto non sussiste.
L’architetto Francesco Gianferrini, attualmente responsabile del settore tecnico del Comune di Terlizzi, è stato assolto con formula piena nel processo d’appello per il crollo di via Roma a Barletta, dove il 3 ottobre 2011 collassò una palazzina causando la morte di cinque persone, quattro operaie di un opificio (che lavoravano in nero per pochi euro all’ora) e la figlia 14enne dei datori di lavoro. All’epoca dei fatti, l’architetto era dirigente a scavalco dell’Ufficio Tecnico del Comune di Barletta.
La sentenza di secondo grado ribalta dunque il verdetto del processo di primo grado, quando furono condannati 15 imputati – 14 persone fisiche e una società, i primi accusati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose plurimi, mentre la società proprietaria dell’area adiacente al palazzo crollato, la Giannini srl, fu coinvolta, negli stessi reati, per responsabilità amministrative.
A Gianferrini erano stati comminati 3 anni e 6 mesi di reclusione, 5 mesi e 15 giorni di arresto, più una multa di 35mila euro. Il verdetto d’appello ha però sovrascritto l’esito del primo grado. Al dirigente del Comune di Terlizzi vanno le congratulazioni del sindaco Gemmato.
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