«Nessun progetto per le “velostazioni”. Terlizzi non è un comune virtuoso»

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La Corrente stigmatizza la mancata partecipazione del Comune di Terlizzi al bando all’Avviso Pubblico “Interventi per la realizzazione di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”
La Corrente stigmatizza la mancata partecipazione del Comune di Terlizzi all’Avviso Pubblico “Interventi per la realizzazione di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”. Il bando, emesso dalla Regione nel luglio del 2017, metteva a disposizione per la realizzazione delle velostazioni ben 299.839 euro.
La velostazione, per chi non lo sapesse, è una stazione di servizio per biciclette, in cui può essere lasciato il proprio mezzo in modo sicuro, una sorta di parcheggio gratuito in luoghi strategici della città, ad esempio in prossimità di fermate metropolitane o stazioni ferroviarie.
“È uno strumento a supporto della, mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità dell’aria, al fine di disincentivare l’utilizzo delle auto incrementando quello delle biciclette”, recita una nota del movimento politico.
“È concepita come un punto di accoglienza, consulenza, formazione e servizi sulla ciclabilità, uno spazio aperto a cittadini, turisti, appassionati, imprese e city-users orientati su stili di vita e prodotti legati all’utilizzo della bicicletta”.
Terlizzi, tuttavia, commenta La Corrente, “non è un comune virtuoso. Undici comuni sono risultati vincitori, tra cui Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Bitonto. E Terlizzi sta a guardare la virtuosità dei comuni limitrofi”.
“Questa volta non siamo arrivati ultimi e non abbiamo perso l’ennesimo finanziamento, non abbiamo proprio presentato alcun progetto! Una vergogna!”, dichiara il consigliere comunale di opposizione Volpe.
“Un’altra grande occasione persa, l’ennesima, per rendere questa città più vivibile, al passo con i tempi, per avvicinarla ad una città più sostenibile.
Avevano promesso nuove piste ciclabili (dopo aver eliminato le precedenti) ma inaugurano solo rotatorie, aggiungono nuove sedute affacciate direttamente sul traffico cittadino e installano nuovi ripetitori. Politiche a favore della mobilità sostenibile inesistenti. Totale incapacità progettuale e assenza di programmazione. Un solo invito ai nostri amministratori: tornatevene a casa!”, conclude esplicitamente il consigliere.
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