De Chirico: «Le condizioni attuali di Largo Lago Dentro sono pericolose per i cittadini»

© michelangelo de chirico
Il consigliere di opposizione raccoglie in una nota diverse segnalazioni sullo stato dei lavori nella piazzetta, portati a termine da pochi mesi
L’annoso problema del deflusso delle acque piovane è stato il principale motivo che ha spinto l’amministrazione comunale alla realizzazione di un’opera di riqualificazione complessiva di Largo Lago Dentro. Dopo alcuni rallentamenti dovuti al rinvenimento di importanti testimonianze archeologiche, la nuova piazzetta è stata recentemente inaugurata dal sindaco.
Tuttavia, nonostante il Comune stia pagando la ditta esecutrice, sono già numerose le rimostranze dei cittadini residenti in zona, che rilevano importanti problematiche legate allo stato attuale del Largo. A farsi loro portavoce è il consigliere del Pd De Chirico, che denuncia personalmente la perdurante presenza in loco di barriere architettoniche (“dov’è il progetto generale che avrebbe dovuto essere approntato a settembre 2017” – queste le sue parole a riguardo).
A questa denuncia, il consigliere allega anche quelle dei cittadini, che vengono sinteticamente esposte di seguito:
“1) pericolo per i bambini derivante dall’ampia apertura dello scolo delle acque, non protetta;
2) mancato prolungamento del gradino sul lato sinistro dello scolo, con pericolo di caduta per i residenti o passanti;
3) diversa altezza dei gradini sul lato destro dello scolo, con pericolo e disagi per chi scende;
4) impossibilità, per un disabile che provenga dal vicoletto, di accedere al largo, non essendo stata prevista alcuna rampa in entrambi i lati del marciapiede;
5) difetti di realizzazione del cosiddetto “cocciopesto” a copertura della superficie indicante le sottostanti murature, già consumato e sfarinato in più parti;
6) lesione, con percettibile sconnessione del massetto in cemento, apparsa in corrispondenza della prima cisterna messa in luce durante gli scavi, a ridosso delle abitazioni.”
De Chirico si impegna a segnalare il tutto agli uffici competenti affinché vengano realizzati al più presto dei lavori di ripristino.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro