Confartigianato: «Lo stemma in ceramica di Barletta umilia gli artigiani di Terlizzi»

© giuseppe volpe
L’associazione di categoria attacca il sindaco: «La leggerezza con cui si vuol licenziare l’accaduto, non è accettabile. Ignorare le potenzialità del settore ceramicolo significa amministrare con le bende agli occhi»
Confartigianato Terlizzi attacca l’amministrazione comunale sulla questione della lapide collocata nella rotatoria di Via Giovinazzo, che negli scorsi giorni ha suscitato molte polemiche per via dello stemma municipale realizzato in ceramica di Barletta.
“Avere un potenziale, delle peculiarità distintive, una tradizione secolare alle spalle e non valorizzarli, è senza ombra di dubbio un grave errore – esordisce la nota dell’associazione di categoria -. Se a commetterlo è l’amministrazione comunale della città, che piuttosto che promuovere un comparto lo ‘umilia’ acquisendo altrove un prodotto che simula quello locale, senza neppure lontanamente avvicinarsi al suo pregio, allora c’è qualcosa che non funziona”.
Per la Confartigianato la giunta ha ignorato, “di fatto, la secolare tradizione della città di Terlizzi. Non esistono errori né scuse plausibili. Non stiamo parlando di un prodotto ignoto, motivo per cui nessuno ha pensato di coinvolgere i ceramisti locali. La ceramica di Terlizzi è esportata in tutto il mondo. Ha alle spalle una storia ultracentenaria. E’ al passo con i tempi. Dall’Europa in America l’olio pugliese è venduto nelle magnifiche ampolle di ceramica terlizzese. Evidentemente tutto questo sfugge all’amministrazione comunale, che troppo presa dalle sue beghe interne, poco si dedica ad incontrare le associazioni di categoria, per conoscere le problematiche delle stesse e valorizzare quelli che sono i punti di forza”.
L’associazione non apprezza le scuse del sindaco, giunte ieri sera, con la rassicurazione che lo stemma sarà rimosso e trasferito altrove: “Ebbene, i problemi non si aggirano, si risolvono. La leggerezza con cui si vuol licenziare l’accaduto, non è accettabile. L’artigianato unitamente all’agricoltura è il motore pulsante dell’economia cittadina, ignorarne le potenzialità significa amministrare con le bende agli occhi”.
In tal senso, la Confartigianato avanza la proposta di “far realizzare ai ceramisti locali, a titolo gratuito, lo stemma in questione. La categoria prima, la storia, la tradizione poi, non possono in alcun modo essere ignorate da un’amministrazione, che ha il preciso compito di valorizzare la città, attraverso tutte le maestranze e professionalità presenti; qualora queste non siano sufficientemente adeguate, l’amministrazione ha tutto il diritto di rivolgersi altrove, ma a nostro avviso non è così per il settore ceramicolo. Non stiamo qui a discutere di marketing, ma di storia centenaria, tradizione consolidata, capacità riconosciute anche all’estero. Con grande orgoglio ricordiamo che il maestro Riccardo Muti si rivolge ai ceramisti terlizzesi per la realizzazione di manufatti commemorativi, che vengono donati nelle più prestigiose rassegne musicali”, conclude Confartigianato.
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