Il gruppo “Che aria tira” deposita in Comune l’istanza contro i roghi tossici

La Redazione
Roghi di pneumatici tra Terlizzi e Bitonto

Quasi seicento le firme a sostegno del documento

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Mercoledì pomeriggio una delegazione del gruppo “Che aria tira” ha consegnato presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco al Mercato dei Fiori una lettera di proposte per contrastare i roghi tossici, ovvero la combustione illecita di rifiuti.

L’istanza ha ricevuto, in sole sei ore durante il banchetto organizzato nei giorni della festa della Madonna del Rosario, il sostegno e la sottoscrizione di circa seicento cittadini.

Non è stato possibile consegnare a mano il documento al Sindaco Gemmato, come era da programma, in quanto il primo cittadino ha mancato l’appuntamento per impegni istituzionali.

La delegazione ha avuto un colloquio con il Segretario Generale, il dottor Rutigliano, e i membri dello staff del Sindaco.

La letteratura scientifica pone le polveri sottili, le diossine, i Pcb, gli Ipa e i metalli pesanti tra i principali e più dannosi prodotti di combustione negativi per la salute umana.

I fumi e le polveri sprigionate dalla combustione di rifiuti sono tossici e possono causare cancro e malattie alle vie respiratorie, ma anche: patologie cardiovascolari, diabete, infertilità, allergie, obesità, disturbi neurodegenerativi, alterata risposta allo stress e altre patologie inquinamento-correlate.

Le richieste del gruppo “Che aria tira” e delle centinaia di sottoscrittori sono contenute in quattro punti:

1. L’emanazione di una apposita ordinanza sindacale che vieti l’accensione di fuochi e l’emissione di fumi non autorizzati in tutto l’anno solare durante le ore notturne (dal tramonto all’alba);

2. L’effettiva applicazione della Delibera di Giunta Comunale n.127 del 9 settembre 2016 (nella quale è prevista una sanzione minima di 500 € per l’abbandono incontrollato di rifiuti non pericolosi), nonché l’emanazione dell’ordinanza sindacale ad essa riferita ;

3. L’affissione di manifesti (anche del tipo 6×3) che informino la popolazione sui rischi per la salute e le pene connesse al reato di combustione illecita di rifiuti (art.256-bis della Legge 152/2006);

4. Maggiori e più incisive misure di prevenzione e di contrasto all’annoso fenomeno dell’abbandono incontrollato e della illecita combustione dei rifiuti, anche attraverso la composizione di una “task force” di agenti adeguatamente formati della Polizia Municipale dedicata a tali ricorrenti violazioni;

Il prossimo passo, secondo il Segretario Generale, sarà la convocazione di una riunione con le figure istituzionali da tenersi nel mese di novembre. Il nostro auspicio è che tutte le proposte vengano accolte e rese operative in modo da avviare nel più breve tempo possibile tutte le misure di prevenzione e contrasto di un fenomeno che già da troppo tempo sta avvelenando lentamente e silenziosamente tutta la popolazione.

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