La Soprintendenza ha ordinato la sospensione dei lavori in corso presso la Sala consiliare

© giuseppe volpe
Lo riferisce La Corrente in una nota diffusa in mattinata. L’ordinata è motivata dall'”assenza della preventiva autorizzazione” da parte dell’ufficio che tutela “Archeologia, Belle Arti e Paesaggio”
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari ha ordinato al sindaco di Terlizzi l’immediata sospensione dei lavori di ristrutturazione in corso da mesi presso la sala consiliare del Palazzo di Città, tutelata come patrimonio culturale e architettonico di pregio.
Lo ha comunicato in mattinata La Corrente: la motivazione dell’ordinanza è dovuta – riferisce il movimento politico – all’”assenza della preventiva autorizzazione di questo ufficio”. La Soprintendenza, riferisce La Corrente citando l’ordinanza, “si riserva di intervenire in ottemperanza a quanto disposto dagli artt. 160, 169 e 180 del Dlgs 42/04”.
Interpellata il 21 agosto e nuovamente l’11 ottobre dal consigliere comunale di opposizione Giuseppe Volpe, la Soprintendenza dispose un sopralluogo ispettivo presso il salone del Municipio di Piazza IV Novembre, effettuato poi il 26 ottobre assieme all’architetto Gianferrini e l’assessore Tesoro.
In quell’occasione l’Ufficio barese deliberò che “tutte le opere sono state realizzate in assenza di autorizzazione”. “I funzionari della Soprintendenza, increduli per quello che hanno visto e sentito, hanno riscontrato che le opere realizzate non sono coerenti con quanto prescritto, sono ritenute parzialmente non ammissibili e lesive dei caratteri architettonici dell’edificio in questione (sottoposto a vincolo)”, dichiarò Volpe in una nota del 27 ottobre scorso.
Oggi, a fronte della mancata richiesta da parte del Comune di autorizzazione, è arrivata dalla Soprintendenza barese l’ordinanza che ingiunge lo stop agli interventi in corso. Si attendono al momento dichiarazioni ufficiali da parte dell’amministrazione comunale.
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