Santa Caterina d’Alessandria e le pettole, l’Unitalsi organizza una sagra

Giulia Mastrorilli
pettole

Nel corso dell’evento, l’associazione raccoglierà fondi per le gestione della sede e per l’organizzazione di attività incentrate sul coinvolgimento delle persone disabili

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Come ogni anno, l’avvento del 25 novembre porta con sé tradizione e delizia. Il giorno di Santa Caterina si è soliti infatti deliziarsi con le pettole, un composto di pasta lievitata che sarà fritta, per poi essere avvolta da zucchero e gustata.

La tradizione narra che santa Caterina d’Alessandria sia stata arrestata per aver testimoniato la sua fede cristiana nei primi anni del IV secolo, rinnegando il paganesimo. Molti filosofi tentarono di farla tornare al culto pagano, ma lei, grazie alla sua sapienza e alla sua eloquenza, riuscì a convertirli al Cristianesimo. Tale atto ebbe per lei gravi conseguenze, quali una condanna a morte e la creazione di un apposito supplizio dentale. Un fulmine, però, lo distrusse durante la notte, ma ciò non impedì la sua uccisione, poiché fu decapitata il giorno seguente. A partire dal XII secolo la martire è divenuta l’epicentro dei culti liturgici in tutta Europa.

Gli stessi cittadini terlizzesi ogni anno rinnovano la loro credenza onorando Santa Caterina attraverso celebrazioni religiose e tenendo viva la tradizione. Protagonista della giornata sarà l’Unitalsi, che da oltre 150 anni si impegna quotidianamente nel prestare aiuto a coloro che presentano delle disabilità, al fine di farli sentire parte integrante della comunità.

L’associazione offrirà la possibilità a tutti i cittadini di visitare la sede, così da poter presentare le proprie attività associative ai cittadini e far degustare loro le deliziose pettole. L’invito è anticipato al giorno 24 novembre, dalle ore 18 e 30 presso la sede Unitalsi, situata in Via Nicola Quercia, 31. Nel corso dell’evento, l’associazione raccoglierà fondi per le gestione della sede stessa e per l’organizzazione di attività incentrate sul coinvolgimento delle persone disabili.

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