Puliamo Terlizzi: «Troppi cartelloni pubblicitari deturpano gli spazi verdi della città»

Michele Colaleo
Cartelloni pubblicitari

L’associazione si riserva di ricorrere alle autorità preposte per valutare la regolarità delle procedure di installazione dei tanti 6×3 presenti lungo le strade di Terlizzi

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“Per fare un albero non devi sottrargli la terra!” Con questo slogan Puliamo Terlizzi risponde per le rime a Gemmato, che in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, celebrata a Terlizzi il 21 novembre presso la scuola Pappagallo, aveva rappresentato l’amministrazione durante la messa a dimora simbolica di un melograno e di una ginestra.

Il sindaco aveva presenziato anche all’appendice della Festa dell’albero tenutasi il 24 novembre in Largo Plebiscito, in occasione della quale gli studenti della San Giovanni Bosco hanno reso omaggio all’ulivo monumentale collocato nell’aiuola ivi presente.

Ebbene, secondo l’associazione bisognerebbe “raccontare ai bambini che cantavano inni alla natura che spesso il mondo non è quello che appare nelle manifestazioni istituzionali”.

Il riferimento del gruppo di volontari è alla recente installazione di un secondo grande cartellone pubblicitario nell’area verde di via Madonna delle Grazie, che va ad affiancarsi ad un primo già lì ubicato circa un anno fa.

Per far spazio a questi 6×3 sono stati abbattuti alberi “che, anche se sofferenti o secchi, andavano piuttosto curati o sostituiti”. Tale azione si pone – secondo Puliamo Terlizzi – in continuità con “ciò che sta accadendo in moltissime aree della città, dove i cartelloni occultano spazi verdi, rendono difficile la visibilità in corrispondenza di incroci, si pongono anche su strade a valenza paesaggistica e imbruttiscono gli spazi urbani”.

L’associazione pare determinata ad agire in tutti i modi consentiti dalla legge per arginare la proliferazione dei 6×3 lungo le vie urbane, e chiude la sua nota di denuncia con una richiesta pubblica di intervento in tutela delle aree verdi rivolta all’assessore Dimitrio, alla quale si riserva di far seguire “una segnalazione alle autorità sovraordinate per chiedere un’attenta verifica del rispetto delle normative per l’installazione di questi giganti che stanno trasfigurando il panorama cittadino”.

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