Stop ai lavori in Sala consiliare, Grassi: «Responsabilità è della politica, non dei tecnici»

La Redazione
piazza iv novembre

Il consigliere Pd interviene sullo stop ai lavori a Palazzo di Città, imposto pochi giorni fa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari

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Il consigliere comunale del Partito Democratico Michele Grassi interviene sullo stop ai lavori nella Sala consiliare del Palazzo di Città imposto pochi giorni fa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, a cui l’amministrazione comunale non ha chiesto preventiva autorizzazione.

“Ora le colpe saranno tutte del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale Francesco Gianferrini, che dal primo settembre è ormai dipendente della Città di Trani e solo per cortesia istituzionale sta venendo per due miseri giorni la settimana (lunedì e mercoledì, neanche di otto ore) a sopperire ai mille problemi, grandi e piccoli, di una cittadina in quotidiana emergenza – osserva polemicamente Grassi -. Ora le colpe saranno tutte del Dirigente Gianferrini, che ha scelto (chissà perché?) di lasciare Terlizzi dopo diversissimi anni, avendo già realizzato tante opere pubbliche e tanta urbanistica privata (ai posteri il giudizio)”.

Grassi attribuisce la responsabilità della brutta figura fatta con l’ufficio barese dal nostro Comune alla giunta Gemmato, cui si rivolge direttamente: “Le colpe sono tutte le vostre, cari colleghi istituzionali, che da molti anni state governando Terlizzi. Il Dirigente dell’Utc l’avete spogliato di validi collaboratori, anzi siete riusciti a destrutturare completamente l’ufficio tecnico comunale, perché immaginavate che il popolo sovrano potesse far a meno di burocrati. Questa è la verità che non vi viene detta direttamente dai tanti ingegneri, architetti, geometri e imprese terlizzesi che, per motivi di lavoro, frequentano voi e gli uffici comunali”.

“Le colpe di questo sfacelo complessivo sono del sindaco, ma sono anche del presidente del consiglio, dell’assessore ai lavori pubblici e del presidente della Seconda Commissione, che invito sin da subito non a rispondermi su Facebook, con commenti deliranti, magari facendomi barba, capelli e shampoo per quello che ho scritto, ma opportunamente chiudendosi in una stanza per decidere insieme di dimettersi oppure di cambiare rotta immediatamente”, rilancia provocatoriamente Grassi. “Altrimenti, cari colleghi continuerete a far grossi danni alla nostra (anche vostra) Terlizzi”.

A conclusione del suo intervento, il consigliere dem cita a mo’ di monito una recente dichiarazione dell’ex premier Gentiloni: “Quando hai la febbre a 39 per due giorni è curabile, ma se la febbre a 39 dura da sei mesi diventa pericolosissima”.

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