Grassi: «In urbanistica la maggioranza è restia al confronto, ma è molto operativa nella pratica»

La Redazione
Polizia Municipale Terlizzi

Il consigliere comunale del Partito Democratico attacca la giunta Gemmato in materia di lavori pubblici, dalla ristrutturazione dell’ex scuola Pacecco agli interventi di riqualificazioni di Largo Torino

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Il consigliere comunale del Partito Democratico Michele Grassi attacca la giunta Gemmato in materia di urbanistica. In particolare critica la gestione dei lavori di ristrutturazione della sala consiliare – sospesi a causa di una ordinanza della Soprintendenza di Bari – del trasferimento – ancora parziale – degli uffici comunali nella struttura dell’ex scuola di Viale Pacecco e degli interventi di riqualificazione di Largo Torino.

“Negli ultimi mesi dell’anno 2013 tutti gli uffici comunali vengono traslocati al mercato dei fiori, lontani alcuni chilometri dall’abitato – esordisce la ricostruzione cronistorica di Grassi, affidata a una lunga nota -, mentre la cittadinanza di Terlizzi ha necessità di avere tutti gli uffici comunali nel cuore del paese. Il Palazzo di Città all’improvviso era diventato completamente inagibile. Chissà perché”.

La lentezza dei lavori intrapresi presso i locali di Viale Pacecco per il consigliere dem si è rivelata un indice eloquente della “sciatteria” dell’amministrazione. “Basti guardare il pannello dei lavori”, osserva: “inizio lavori 5 agosto 2016, termine lavori 1 giugno 2017”. Pur dovendosi svolgere “semplici lavori di adeguamento funzionale di una ex scuola ad uffici comunali, nulla di stratosferico”, continua l’ex presidente del consiglio comunale, “siamo a novembre 2018 e si procede con estrema lentezza”.

“Per non parlare della variante (e di quelle che verranno)”, rilancia Grassi. “Per non parlare della sospensione dei lavori di oltre un anno, voluta, guarda un po’, dalla stazione appaltante (lo stesso Comune di Terlizzi) per cambiare il pavimento esistente. Per non parlare dell’appalto integrato – che ha visto un’unica ditta partecipare e vincere”, specifica il consigliere – “dei lavori di ristrutturazione dell’area dell’ex istituto magistrale fatto con l’area del Programma di Rigenerazione Urbana” in cui l’edilizia sociale è stata “classificata come edilizia residenziale, che ha visto prima terminare gli immobili residenziali e poi il mercato coperto (che era urgente anche per ragioni igienico-sanitarie). Semplicemente ridicolo”, sottolinea Grassi, che parla espressamente di politica simile al “fritto misto” e di “vergogna istituzionale, civile e umana”.

Secondo l’esponente del Pd la responsabilità di queste non è attribuibile al dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Gianferrini, che peraltro – argomenta – è stato anche chiamato a rappresentare in consiglio la giunta, “che in urbanistica e nei lavori pubblici” è “molto scarsa” nel confronto, ma “molto pratica e operativa”.

Il finale della nota di Grassi è un deciso appello ai “colleghi istituzionali con funzioni di indirizzo, che da sei anni governate questa nostra Terlizzi, voi potenti di questa povera terra, datevi una mossa oppure dimettevi”.

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