Stop ai lavori in Palazzo di Città, Tesoro: «Collaboreremo con la Soprintendenza»

La Redazione
La Soprintendenza: «Le opere realizzate nella Sala consiliare del Comune sono senza autorizzazione»

L’assessore ai Lavori pubblici commenta la sospensione degli interventi di ristrutturazione imposta dall’ufficio della Città Metropolitana di Bari

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«Da parte del Comune di Terlizzi c’è la totale disponibilità a collaborare sia con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, sia con tutte le autorità preposte affinché si chiarisca positivamente la vicenda dei lavori presso la sala consiliare».

Così, l’assessore ai Lavori Pubblici, Franco Tesoro, sulla sospensione dei lavori presso la sala consiliare del Palazzo di Città, imposta dalla Soprintendenza barese. «Ci tengo a sottolineare, proprio per il riguardo che riconosciamo alla stessa Soprintendenza, che la sospensione è intervenuta durante le fasi di montaggio della nuova pedana in legno su cui allocare i banchi del consiglio comunale, pedana che l’ufficio considerava estranea all’obbligo del parere di vetustà», aggiunge Tesoro.

«Questa mattina – conferma l’assessore – l’ufficio tecnico comunale rappresentato dal dirigente Francesco Gianferrini ha preso parte al sopralluogo svolto dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale presso la sala consiliare del Comune di Terlizzi: ora attenderemo la relazione da parte della Soprintendenza nello spirito della massima collaborazione istituzionale».

«Al netto delle strumentalizzazioni politiche che si stanno facendo attorno a questa vicenda – continua l’assessore – è bene chiarire come l’ufficio tecnico avesse già richiesto e ottenuto dalla Soprintendenza l’autorizzazione al restauro dei lampadari in vetro di Murano presenti nella sala, mentre invece per gli interventi anti-tarlo sugli arredi (oggetto già di lavori di ristrutturazione negli anni Novanta), e sui lavori di installazione degli impianti di raffrescamento/riscaldamento la stessa Soprintendenza ha rilevato la mancanza dei titoli autorizzativi. Gli infissi, tra l’altro, non sono stati sottoposti ad alcun intervento né di eliminazione dei tarli, né di altra natura, in attesa che la Soprintendenza esprima il suo parere sia sulla vetustà degli stessi, sia sulle modalità di intervento».

«L’obiettivo comune – conclude Tesoro – è quello di chiarire l’iter burocratico che ha accompagnato questi lavori e porre in essere tutte le iniziative necessarie a tutela di questo bene storico patrimonio di tutta la comunità».

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