Zoltan trova casa: sarà accudito in una casa di riposo per anziani a Bisceglie

© BisceglieLive.it
Alcuni giorni fa il senzatetto, che viveva su una panchina in zona Salnitro, è stato portato via in ambulanza perché aveva un principio di assideramento
Zoltan trova casa. Il senzatetto, che ha vissuto per anni a Terlizzi e ha lasciato improvvisamente la nostra città per dirigersi prima alla volta di Molfetta, poi di Bisceglie, dove aveva trovato alloggio su una panchina in zona Salnitro.
Come a Terlizzi, anche a Bisceglie Zoltan ha rifiutato qualunque aiuto: pubblico e privato. Fino a sabato sera, complici forse anche le condizioni climatiche: pioggia battente, temperature prossime allo zero e vento tagliente di tramontana capace di stroncare ogni resistenza. Così un residente si è reso conto che Zoltan stavolta non avrebbe potuto farcela da solo ed ha fatto scattare i soccorsi. In pochi minuti è giunta un’ambulanza ed i servizi sociali del comune coordinati dall’Assessore Roberta Rigante e dal vicesindaco Angelo Consiglio per una vera e propria corsa contro il tempo. I sanitari sono riusciti a scongiurare il peggio, appurando che il clochard aveva un principio di assideramento.
Gli stessi amministratori comunali hanno quindi contattato un imprenditore locale, Diego Rana, che qualche settimana prima aveva offerto la propria disponibilità ad ospitarlo gratuitamente presso una delle sue aziende del settore sanitario. E così, dopo una rapida consultazione telefonica e dopo aver informato il sindaco Angelantonio Angarano degli sviluppi della vicenda, l’uomo appena ripresosi dall’emergenza medica è stato accolto a Villa Veneziani, la storica residenza per anziani annessa al Giardino Botanico di Bisceglie.
«Lo abbiamo accolto con grande gioia – sottolinea lo stesso Diego Rana – e lo abbiamo accudito come si conviene ad un essere umano. Lo abbiamo sottoposto ad una accurata assistenza personale e sanitaria, gli abbiamo recuperato vestiti adeguati al clima, liberandolo finalmente dei suoi stracci malandati. Ma soprattutto gli abbiamo fatto tornare il sorriso».
Per la prima volta, infatti, non ha rifiutato l’assistenza, tornando a respirare quel clima familiare che da chissà quanti anni si è privato. «Ero stato io stesso – spiega Diego Rana – a far presente agli assessori comunali che ero pronto ad ospitare quell’uomo e quando mi hanno contattato ho teso cristianamente la mano. Sì, cristianamente. Perché da cristiano so perfettamente che al posto di quell’uomo potevo esserci io o chiunque altro. E quando mi hanno chiesto la cortesia di ospitarlo almeno una notte, senza esitare ho risposto che potrà stare presso la mia struttura fin quando ne avrà voglia. Assolutamente gratis».
La struttura non fruisce di alcun sostegno pubblico né alcuna convenzione con la Asl, pertanto si tratta di un’azione davvero gratuita per le casse pubbliche. «Quando ci si trova di fronte a casi umani come questo – chiude il discorso Diego Rana – non si deve guardare al portafogli. Noi cristiani abbiamo un dovere morale di soccorso e assistenza. E non solo a Natale. Starà da noi fin quando ne avrà voglia. Il suo sorriso ci ripaga degli sforzi».
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