Puliamo Terlizzi: «Ecco perché i botti sono dannosi e vanno vietati»

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Le ragioni sono spiegate dall’associazione in una nota scritta sul proprio profilo Facebook, scritta anche per sollecitare l’Amministrazione all’emanazione dell’ordinanza per Capodanno
“Ad oggi 28 dicembre l’ordinanza che vieta i botti non risulta ancora essere stata emanata da parte del sindaco di Terlizzi”. Queste le parole con cui Puliamo Terlizzi apre la sua riflessione in merito all’utilizzo – spesso smodato e sproporzionato, peraltro – dei fuochi artificiali durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno.
Si tratta di un’usanza malsana ormai tristemente radicata nel folklore locale: l’avvicendamento tra il vecchio ed il nuovo anno viene infatti celebrato con la detonazione di spari, miccette, mortaretti, petardi ed altre tipologie di artifici pirotecnici artigianali, che oltre ad arrecare gravi disagi acustici comportano rischi rilevanti per l’incolumità di animali, minori e bambini.
I danni all’integrità fisica non sono tuttavia gli unici provocati dai botti. Ad essi – fa notare Puliamo Terlizzi – “si aggiunge l’eccezionale inquinamento atmosferico, legato innanzitutto al loro processo di fabbricazione, che prevede l’utilizzo di centinaia di composti poi rilasciati nell’aria e nel territorio.”
Sono tutte sostanze velenose ed inquinanti, usate indistintamente per la produzione di fumi (arsenico), luci bianche e colorate (nitrati, perossidi e solfati), botti con effetto fischio (acidi), botti con effetto scia (ferro) e botti colorati (clorati).
Ognuno di questi “ingredienti” viene rilasciato nell’ambiente dopo lo scoppio “sotto forma di polveri sottili ed ultrasottili come solfuro di potassio e azoto”. Oltretutto, i botti “sviluppano grosse quantità di CO2, e le loro polveri possono stazionare anche per ore e giorni, sommandosi agli inquinanti già presenti nell’aria e procurando danni sanitari irreparabili”.
Per tali ragioni, Puliamo Terlizzi ritiene più che fondata la propria richiesta di emanazione dell’apposita ordinanza di divieto, ed anzi spera che con il nuovo anno venga “consegnata definitivamente al passato questa fastidiosa e pericolosa pratica”.
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