Elevato rischio neve anche su Terlizzi a partire da domani pomeriggio

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La persistenza dell’anticiclone oceanico sull’Europa occidentale è messa a dura prova dall’irruzione di una massa d’aria artica proveniente dalla Groenlandia in grado di generare copiose nevicate
La Puglia dà il suo benvenuto al nuovo anno in uno scenario meteorologico caratterizzato da freddo intenso ed alta probabilità di precipitazioni a carattere nevoso.
I primi segnali importanti di un peggioramento delle condizioni climatiche si sono registrati già ieri 31 dicembre, quando un primo nucleo freddo ed instabile di origine polare-continentale ha scatenato piogge e rovesci di tipo temporalesco, accompagnate da forte vento e dalla caduta di gragnola e neve tonda, capaci anche di imbiancare localmente il paesaggio.
Il meteorologo terlizzese Francesco Paolo Barile prova a descrivere sulla sua pagina Facebook quelle che dovrebbero essere le condizioni climatiche partendo dalla giornata odierna, nella quale dovremmo assistere ad una parziale attenuazione delle precipitazioni.
Continuerà tuttavia a soffiare un forte vento di tramontana, che porterà alla percezione di un ulteriore calo termico, facendo attestare le temperature medie tra i 2 ed i 6º C.
Si tratterà solo di una tregua breve ed illusoria, in quanto a partire da domani pomeriggio il tempo peggiorerà drasticamente a causa di un primo passaggio del fronte artico-marittimo groenlandese, che determinerà la caduta di neve inizialmente a quota 800-1000 m.
Le precipitazioni nevose potrebbero poi estendersi durante la notte tra il 2 e il 3, arrivando a colpire anche zone dell’entroterra pugliese centro-settentrionale con altitudine indicativa superiore ai 100 m.
Dalla sera del 3 gennaio è previsto l’ingresso di un nocciolo di aria molto fredda in quota (-35º C/-40º C) che innescherebbe delle nevicate molto più copiose, facendo abbassare la quota delle precipitazioni sino alle pianure ed alle coste per tutto il 4 e la prima parte del 5 gennaio.
L’intensità dei fenomeni sarà rilevante, tanto che per le zone interne (100 m di altitudine o 5 km dalla costa) sono previsti accumuli di neve dai 10 ai 30 cm.
“Si tratta di una stima puramente indicativa – scrive Barile -, ma ci sono gli elementi per affermare che al di là dell’apice previsto tra il 3 e il 5, per la Puglia sarà un evento dalla portata significativa (di livello leggermente inferiore a quelli di fine 2014 e di gennaio 2017) anche per la durata (almeno fino all’8 gennaio).
Suggerisco di prendere in considerazione ogni misura atta a ridurre fisiologici disagi che scaturirebbero da neve e gelo”.
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