Elevato rischio neve anche su Terlizzi a partire da domani pomeriggio

Michele Colaleo
rischio neve

La persistenza dell’anticiclone oceanico sull’Europa occidentale è messa a dura prova dall’irruzione di una massa d’aria artica proveniente dalla Groenlandia in grado di generare copiose nevicate

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La Puglia dà il suo benvenuto al nuovo anno in uno scenario meteorologico caratterizzato da freddo intenso ed alta probabilità di precipitazioni a carattere nevoso.

I primi segnali importanti di un peggioramento delle condizioni climatiche si sono registrati già ieri 31 dicembre, quando un primo nucleo freddo ed instabile di origine polare-continentale ha scatenato piogge e rovesci di tipo temporalesco, accompagnate da forte vento e dalla caduta di gragnola e neve tonda, capaci anche di imbiancare localmente il paesaggio.

Il meteorologo terlizzese Francesco Paolo Barile prova a descrivere sulla sua pagina Facebook quelle che dovrebbero essere le condizioni climatiche partendo dalla giornata odierna, nella quale dovremmo assistere ad una parziale attenuazione delle precipitazioni.

Continuerà tuttavia a soffiare un forte vento di tramontana, che porterà alla percezione di un ulteriore calo termico, facendo attestare le temperature medie tra i 2 ed i 6º C.

Si tratterà solo di una tregua breve ed illusoria, in quanto a partire da domani pomeriggio il tempo peggiorerà drasticamente a causa di un primo passaggio del fronte artico-marittimo groenlandese, che determinerà la caduta di neve inizialmente a quota 800-1000 m.

Le precipitazioni nevose potrebbero poi estendersi durante la notte tra il 2 e il 3, arrivando a colpire anche zone dell’entroterra pugliese centro-settentrionale con altitudine indicativa superiore ai 100 m.

Dalla sera del 3 gennaio è previsto l’ingresso di un nocciolo di aria molto fredda in quota (-35º C/-40º C) che innescherebbe delle nevicate molto più copiose, facendo abbassare la quota delle precipitazioni sino alle pianure ed alle coste per tutto il 4 e la prima parte del 5 gennaio.

L’intensità dei fenomeni sarà rilevante, tanto che per le zone interne (100 m di altitudine o 5 km dalla costa) sono previsti accumuli di neve dai 10 ai 30 cm.

“Si tratta di una stima puramente indicativa – scrive Barile -, ma ci sono gli elementi per affermare che al di là dell’apice previsto tra il 3 e il 5, per la Puglia sarà un evento dalla portata significativa (di livello leggermente inferiore a quelli di fine 2014 e di gennaio 2017) anche per la durata (almeno fino all’8 gennaio).

Suggerisco di prendere in considerazione ogni misura atta a ridurre fisiologici disagi che scaturirebbero da neve e gelo”.

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