Nel 2019 la volontà di Antonio Volpe di donare i suoi dipinti alla città sarà attuata

© michelangelo vino
Maria Teresa De Scisciolo ricostruisce il lungo iter amministrativo e burocratico con cui si è arrivati al traguardo tanto desiderato dal decano dei pittori terlizzesi, morto ad agosto
Il 2019 vedrà attuata la volontà del maestro Antonio Volpe di donare al Comune di Terlizzi parte della sua produzione pittorica.
L’iter sta procedendo e posso affermare con fiducia che finalmente ci siamo. Meglio tardi che mai! Il mio rammarico più grande è quello di non essere riuscita a far sì che ciò accadesse quando il maestro era ancora in vita.
Quella che sto per raccontarvi è una storia lunga 8 anni, fatta di lettere protocollate, incontri ufficiali ed informali, telefonate, sollecitazioni; il tutto finalizzato ad una generosa donazione che il maestro Antonio Volpe sognava di fare alla sua città, sulla scorta dell’esempio dell’illustre Michele De Napoli, pittore al quale si è ispirato fin da bambino.
Nel lontano 2010 Antonio Volpe, amico di famiglia, che aiuto nella organizzazione delle sue rassegne pittoriche, mi confida che non avendo avuto figli, né dal primo, né dal secondo matrimonio, ha intenzione di donare parte della sua produzione pittorica alla città. Decidiamo di procedere protocollando una lettera per il Sindaco.
Il 10 novembre del 2010 Antonio Volpe scrive: “Ho sempre desiderato sin dalla mia adolescenza, poter vedere realizzato un sogno, disporre i miei dipinti nella Pinacoteca De Napoli. E’ stata la mia seconda casa… Chiedo al Sig. Sindaco e alla Spett.le Amministrazione di questa nostra città di voler accettare la donazione di una ventina di quadri (senza pretendere nulla in cambio)… Tenuto conto che sto arrivando al traguardo della vita, desidero che si realizzi il sogno della mia adolescenza.”
Passano gli anni, su mia sollecitazione ci sono incontri interlocutori con l’Amministrazione, ma nessuna soluzione si prospetta.
E’ il 2014, organizzo un incontro tra il Sindaco ed il maestro Volpe presso gli uffici comunali allocati presso il mercato dei Fiori su via Mariotto. Ancora una volta nessuna soluzione si prospetta ma in quella occasione comprendo che una discussione in Consiglio Comunale potrebbe sbloccare la situazione. Protocolliamo una richiesta, sollecitando la discussione in merito alla donazione nella massima assise cittadina.
Il 6 novembre 2014 il maestro Volpe scrive: “Richiesto INCONTRO UFFICIALE IN COMUNE con il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale per discutere della volontà di donare 20 quadri alla città di Terlizzi.
Carissimi, come ben sapete ho compiuto 90 anni. Il tempo corre veloce e sento di dover fare tutti i passi necessari per lasciare alla città di Terlizzi parte della mia produzione pittorica. La mia arte si ispira alla nostra terra: alla campagna, alle viuzze del centro storico, ai sapori e ai colori che stiamo pian piano perdendo.
Non ho figli. Anche questo mi spinge a chiedere questo incontro. Non posso delegare ad altri la donazione. Devo e voglio farlo personalmente. E’ un desiderio che coltivo da tanto e prima di andarmene da questa terra voglio fare tutto il possibile per vederlo realizzato.
Non sto chiedendo nulla ai miei concittadini. Sto offrendo parte della mia produzione pittorica gratuitamente, perché ispiri le generazioni future a coltivare il desiderio di dipingere e faccia conoscere loro l’arte prodotta in questi anni.”
Il Consiglio comunale sblocca la situazione, con delibera n. 15 del 3 marzo 2015 stabilisce di dare mandato al Dirigente del II Settore di predisporre la proposta di deliberazione di formale accettazione di donazione.
A quel Consiglio comunale Antonio Volpe prende parte ed interviene, sedendo non nel pubblico ma tra i banchi degli amministratori.
La sera dopo, nella saletta delle Esposizioni, mi confida: “Sono soddisfatto, ora posso morire contento”. La soddisfazione, però, svanisce quando passa il tempo e si accorge che nulla cambia. Non demordo e vado avanti con le sollecitazioni e gli incontri interlocutori con gli assessori che si avvicendano negli anni, fino a giungere ai giorni nostri, quando trovo disponibilità e ascolto da parte dell’assessore alla cultura Lucrezia Chiapparino e della dirigente della biblioteca comunale Gabriella Guastamacchia. Accolgono il mio invito e raggiungono in più occasioni il maestro Volpe nella sua “Saletta espositiva”.
Il maestro Volpe, intanto, inizia a valutare la possibilità di donare parte della sua produzione pittorica al Museo Diocesano di Molfetta ed alla Parrocchia Santa Maria di Terlizzi. In data 7 giugno 2018, alla presenza di don Michele Amorosini, del nipote Nunzio De Noia e della signora Maria Grazia La Forgia, dona al Museo diocesano di Molfetta la tela intitolata “La Consolatrice”, Vergine che consola gli emigranti.
L’idea della donazione alla città di Terlizzi c’è sempre, ma il testamento del De Napoli è chiaro, non è possibile posizionare in modo permanente quadri di altri pittori presso la Pinacoteca, così studiamo soluzioni alternative. L’assessore propone alcuni spazi presso gli Uffici comunali per i Servizi Sociali, ubicati in Corso Vittorio Emanuele, presso l’ex Istituto Immacolata Concezione, da alcuni anni restaurato. Ci propongono di fare un sopralluogo per valutare questa possibilità.
Una mattina mi organizzo e passo a prendere il maestro Volpe per fare un sopralluogo. Incontriamo nel tragitto l’amico Sandro Mangiatordi, che invitiamo a venire insieme a noi. Lo aveva mandato il cielo. Non funziona l’ascensore ed insieme aiutiamo il maestro a salire tutti quegli scalini. Il maestro resta favorevolmente colpito dalla struttura ben tenuta, ristrutturata e posizionata a pochi metri dalla sua Saletta. Mi dice: “Se in futuro organizzano una mostra, posizionando lo stendardo fuori, la gente lo vedrà sempre qui su Corso Vittorio Emanuele, a pochi metri dalla mia storica sede espositiva”. Chiaramente lui sognava una stanza dedicata esclusivamente alla sua arte, ma è un compromesso che bisogna accettare. La sala conferenze dell’Ufficio dei Servizi Sociali ed il corridoio che la affianca sono gli spazi che vengono proposti ed il mastro Volpe, facendo come San Girolamo “di necessità virtù”, accetta la proposta.
Arriva l’estate, l’attività amministrativa e non solo quella rallenta, ma siamo certi di concludere a breve. Io mi assento per una settimana. Sono a Vienna. Qualche giorno dopo ferragosto, mi chiamano dalla biblioteca comunale, dicendomi che la delibera per l’attuazione della donazione, da ubicarsi presso la Sede dei Servizi Sociali, al primo piano di Corso Vittorio Emanuele è pronta. La delibera protocollata n.17009 è datata 16 agosto 2018. Mi chiedono per telefono se il maestro ha un indirizzo mail per inviarla. Dico loro che il maestro ultranovantenne non utilizza e-mail. Io tornerò il 21 agosto, sarà mia cura passare a ritirare la delibera da portare al maestro, come avevo sempre fatto negli anni.
Il 21 agosto sono in aeroporto quando mi giunge, inaspettata, la telefonata di Giulia, nipote del maestro Volpe. Mi informa che lo zio è venuto a mancare. Non riesco a darmi pace. Era il momento della gioia ed il maestro Volpe ci aveva lasciati. Se solo fossi stata a Terlizzi, ma il destino aveva voluto così. Il giorno del funerale, in Cattedrale, faccio una promessa a me stessa e al maestro Volpe, mi impegnerò ancora di più per veder realizzato il suo sogno.
Continuo a sollecitare e ad avere incontri con l’assessore Lucrezia Chiapparino ed il 23 ottobre 2018 giunge la deliberazione di Giunta n. 149, avente come oggetto l’accettazione della donazione delle opere del Maestro Antonio Volpe ed una richiesta indirizzata alla signora Tricarico Giuseppina, vedova del maestro Volpe, con richiesta di confermare la volontà di proseguire nell’iter della donazione.
Il 15 novembre 2018 la signora Giuseppina Tricarico con una lettera protocollata, indirizzata all’Amministrazione comunale, conferma la volontà di voler dar seguito al percorso intrapreso in vita dal marito, che aveva espresso il desiderio di donare al Comune di Terlizzi parte della propria opera pittorica. Si rende disponibile a procedere all’atto di donazione, delegando i soggetti che seguono a rappresentarla: Nunzio De Noia nato a Terlizzi il 21/10/1951, Iolanda Tricarico nata a Terlizzi il 10/02/1949, Marianna Visaggi nata a Terlizzi il 28/03/1969, Maria Teresa De Scisciolo nata a Terlizzi il 19/03/1969.
Finalmente ci siamo, manca davvero poco!
Voglio ringraziare pubblicamente la signora Pina Tricarico, alla quale mi lega un sentimento di stima ed amicizia, che mi ha voluta accanto alla famiglia in questo percorso conclusivo dell’iter di donazione del maestro Antonio Volpe alla città. Sono state selezionate e catalogate 30 tele da donare alla città di Terlizzi. I passi successivi sono l’atto notarile e l’allestimento della esposizione permanente. La famiglia intende donare anche il cavalletto sul quale dipingeva il maestro Volpe ed alcuni riconoscimenti ricevuti in Italia e all’estero.
Il 2019 taglieremo il nastro di una grande rassegna pittorica a firma di Antonio Volpe e finalmente il suo sogno diventerà realtà.
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