Sentenza Censum, l’opposizione chiede consiglio comunale e audizione del segretario

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La richiesta si unisce a quella già avanzata da Gemmato al Presidente Ruggiero sabato 12 gennaio e prefigura un acceso confronto politico sulla sentenza di primo grado del processo
Domenica 13 gennaio i sette Consiglieri Comunali di opposizione Zappatore, Sigrisi, Volpe, De Chirico, Grassi, Minutillo e Morrone si sono riuniti per sottoscrivere e protocollare via Pec la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico sul caso Censum.
Il documento condiviso propone un ordine del giorno incentrato sui “risvolti economici e amministrativi” connessi alle condanne di primo grado per peculato della dirigente comunale Panzini e di Redavid, legale rappresentante della società di riscossione tributi.
I Consiglieri chiedono espressamente che durante l’assise cittadina ci sia anche l’audizione del Segretario Comunale, in capo al quale risiede la responsabilità dei procedimenti disciplinari da adottare nei confronti di Panzini, condannata inoltre alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Intanto alcuni giorni fa il sindaco Gemmato ha costituito con apposito decreto n. 1 del 10-01-2019 l’Ufficio Procedimenti Disciplinari (individuato dalla legge come “competente per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale”), presieduto dal dirigente della Polizia Municipale Giovanni Di Capua e composto dal dirigente tecnico Francesco Gianferrini e dal funzionario comunale Nicola Panzarino.
Compiuti questi necessari atti formali, rimangono ancora da chiarire tutte le conseguenze politiche ed economiche del processo, ed in questo senso le opposizioni affermano che “tutta la città ha diritto di conoscere la verità sull’irresponsabilità politica dell’Amministrazione Gemmato, che continua con lo strenuo ma inutile tentativo di discolparsi”.
Anche Gemmato, nella sua sottoscrizione di convocazione del Consiglio monotematico, sostiene del resto di voler tentare di far luce su “una vicenda grave, rispetto alla quale i cittadini meritano di essere correttamente aggiornati e informati attraverso un confronto pubblico nella massima assise cittadina”.
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