«Sopralluogo Galliani avvenuto a insaputa della dirigente, avremmo preferito essere coinvolti»

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La dirigente dell’istituto Volta-De Gemmis replica alla consigliera comunale di centrodestra, che a seguito di un sopralluogo nel plesso terlizzese, ne aveva messo pubblicamente in rilievo le condizioni critiche

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La dirigente scolastica del Volta-De Gemmis replica alla consigliera comunale Galliani, che in seguito a un sopralluogo informale, aveva messo in rilievo pubblicamente le condizioni precarie, se non critiche, in cui versa il plesso terlizzese dell’istituto superiore di Via Mariotto.

La professoressa Palmulli critica la modalità non ufficiale della visita, a cui però è seguita una relazione diffusa attraverso i social network e le testate giornalistiche locali: “esprimo rammarico per il fatto che il sopralluogo sia avvenuto all’insaputa della dirigenza. Avremmo accompagnato la consigliera in tutti gli ambienti scolastici quotidianamente fruiti dagli studenti e in perfetta efficienza e sicurezza. Ciò avrebbe sicuramente permesso alla stessa consigliera di avere una visione completa della nostra scuola, anche in virtù dell’utilità che essa svolge in un territorio, non solo quello terlizzese, prevalentemente vocato all’agricoltura e alle attività economiche ad essa correlate”.

La dirigente sottolinea ad ogni buon conto “che le carenze evidenziate e riconducibili esclusivamente alla palestra sono state segnalate tempestivamente dalla dirigenza agli organi preposti, nei tempi e nei modi istituzionalmente deputati, in duplice ossequio sia all’attenzione che la scuola riserva nei confronti dei fruitori e degli operatori scolastici, sia in ottemperanza alle disposizioni normative che competono in ordine alla sicurezza e agibilità degli ambienti”.

“È nota la collaborazione fattiva che la nostra scuola, soprattutto nel recente passato, ha offerto all’amministrazione comunale terlizzese in varie iniziative, e tra queste ci piace ricordare quelle legate alla cura del patrimonio collettivo e del territorio – prosegue Giovanna Palmulli -. Anche in questo caso avremmo preferito essere coinvolti in una costruttiva azione amministrativa, piuttosto che essere strumentalmente trascinati in intuibili contese lontane dal nostro agire quotidiano. Attribuire il calo delle iscrizioni al mancato decoro della scuola, per altro palesemente non vero, come dimostrano le foto allegate, è fuorviante, riduttivo e ingiusto nei confronti di chi, in silenzio e quotidianamente, sia pure con carenze croniche di risorse, s’impegna senza risparmio per assicurare un servizio scolastico funzionale al territorio nel quale è inserito. È utile ricordare al riguardo che la scuola, per noi, deve assolvere al bisogno formativo che l’economia del territorio richiede e non a dinamiche e fattori di tutt’altra natura!”.

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