Puliamo Terlizzi, il prossimo intervento sarà su Via vecchia San Marco

© Puliamo Terlizzi
L’area è stata trasformata dagli incivili in un deposito illecito di rifiuti di ogni genere, da quelli urbani a quelli ingombranti agli scarti edili
Ad eccezione delle cause di inquinamento naturale, come l’emissione di zolfo e di anidride carbonica causate dalle eruzioni vulcaniche, il responsabile dell’inquinamento ambientale è quasi sempre l’uomo.
A partire dalla quantità rilasciata di rifiuti tossici e alla loro esalazione chimica, che contamina aria ed acqua, fino a giungere al notevole “contributo” offertoci dalle industrie, dall’agricoltura intensiva e dal traffico automobilistico.
Tutti questi elementi sono al vertice nel processo di creazione delle polveri sottili, che entrano nei nostri corpi attraverso la pelle, l’aria che respiriamo, attraverso lo stesso cibo che produciamo e ingeriamo. Sono le “madri generatrici” delle malattie che più temiamo.
Insomma, l’uomo risultata essere vittima e carnefice delle sue azioni, ma fortunatamente di tanto in tanto si segnalano persone che cercano di opporsi a una situazione che, nel giro di pochissimi anni, rischia di diventare apocalittica. Nella nostra piccola realtà terlizzese, di rilevante importanza è l’impegno offertoci dall’associazione Puliamo Terlizzi, che chiede sostegno e collaborazione ai cittadini terlizzesi per il 170° intervento.
A settembre dello scorso anno, con la 158^ azione, l’associazione aveva sanato da una condizione di estremo degrado il versante settentrionale della strada rurale, quella compresa tra il passaggio a livello e Via Sovereto.
Questo nuovo intervento riguarderà il lato diametralmente opposto, contermine alla complanare, lungo Via vecchia San Marco, dove uno scampolo di terra è stato trasformato dagli incivili in un luogo di abbandono illecito di rifiuti di ogni genere, da quelli urbani, agli ingombranti, agli scarti edili.
L’appuntamento è alle 9 e 30 di domenica 17 febbraio presso il piazzale della Stazione Bari-Nord, da lì poi ci si sposterà verso il luogo da bonificare e trasformare in giardino.
Tutto l’occorrente sarà messo a disposizione dall’Associazione, ciò che è richiesta è la voglia di cambiare un altro pezzetto di pianeta.
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