De Chirico: «Sulla sicurezza nelle scuole Gemmato perde tempo»

© vigilanza apulia
Il consigliere comunale del Partito Democratico interviene sull’episodio dell’effrazione da parte di alcuni ignoti nella scuola d’infanzia di Viale Indipendenza tra mercoledì e giovedì
Le ultime notizie provenienti dal plesso scolastico di Viale Indipendenza della “San Giovanni Bosco”, dove in questi giorni si sono verificate effrazioni da parte di ignoti che hanno persino lasciato tracce di sangue, hanno destato l’allarme del dirigente scolastico Giuseppe Monopoli e della comunità dei genitori.
Monopoli in particolare ha sporto prontamente denuncia presso i carabinieri di Terlizzi. Ma sull’episodio è intervenuto anche il consigliere comunale del Partito Democratico Michelangelo De Chirico, protestando per le numerose segnalazioni sullo stato di sicurezza degli istituti scolastici cittadini depositate in questi ultimi anni e, a suo dire, cadute nel vuoto.
“A giugno e novembre 2016 interrogavo e sollecitavo l’amministrazione Gemmato sulla necessità di mettere in sicurezza gli ambienti esterni ed interni della scuola Moro-Fiore, frequentata di notte da vandali e/o tossicodipendenti, con pericoli per i bambini e danni alle strutture”, esordisce la nota di De Chirico.
“La mia richiesta era soprattutto di stipulare un contratto con un istituto di vigilanza e di installare un impianto di videosorveglianza con urgenza. Ad oggi sono passati quasi tre anni e nulla è cambiato!”, lamenta.”Un impianto di videosorveglianza realizzato d’urgenza non sarebbe costato più di cinquemila euro”.
A fronte di questo, De Chirico rileva l’inerzia di Gemmato, che ha trascurato “completamente il problema, magari aspettando che il progetto milionario e sovradimensionato della videosorveglianza cittadina finanziato dalla Città Metropolitana divenisse esecutivo (ad oggi la gara è ancora nel caos giuridico)”.
“Un buon sindaco e una buona amministrazione questi problemi li risolverebbero in poche settimane!”, polemizza De Chirico, che – conclude – “come consigliere comunale di minoranza resto amareggiato due volte: una per i disagi e i pericoli a cui sono esposti bambini ed insegnanti, l’altra per non aver ricevuto finora alcun riscontro alla mia proposta costruttiva. Dimissioni, per favore!”.
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