Giardini edibili e orti urbani comunali per ragazzi diversamente abili, parte la sperimentazione

La Redazione
orti urbani

Il Comune di Terlizzi ha assegnato due aree pubbliche ad altrettanti gruppi di cittadini

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A Terlizzi le aree verdi comunali diventano spazi per coltivare prodotti naturali, luoghi di socialità, scambio culturale e tutela della biodiversità.

L’amministrazione comunale affida gratuitamente ai cittadini due aree pubbliche in viale dei Giardini per sperimentare i cosiddetti “orti urbani”. Il primo spazio sarà assegnato al «Collettivo R8», un gruppo locale che promuove i principi dell’economia circolare e che qui realizzerà il primo «giardino edibile» della città, uno spazio versatile destinato a sperimentare una nuova forma di cittadinanza attiva. La seconda area sarà presa in consegna dalla ortoterapista Teresa Aniello, che la trasformerà in uno spazio socio-educativo per ragazzi diversamente abili.

Venerdì primo marzo, alle ore 15.30, in viale dei Giardini avverrà la consegna dei lotti alla presenza del sindaco Ninni Gemmato e l’assessore all’Urbanistica Laura Chiapparino. L’obiettivo, spiega Chiapparino, è dare una nuova funzione sociale a queste aree della periferia affidandole all’autogestione dei cittadini. Da parte sua il Comune di Terlizzi si impegna ad assegnare le aree gratuitamente, autorizzare la recinzione e l’allaccio idrico. «Favoriamo una fusione tra campagna e centro abitato attraverso la valorizzazione del verde, il recupero delle tradizioni contadine e la promozione di sani stili alimentari», sottolinea l’assessore Chiapparino. «E’ un nuovo modello di sostenibilità ambientale che diventa esempio per altre zone della città e altre città vicine; un modello di innovazione ambientale fatto di laboratori a cielo aperto, corsi di decorazione con prodotti orticoli e confezionamento di erbe officinali, coltivazione per il sostentamento delle persone più svantaggiate e il coinvolgimento di scuole, artigiani locali e associazioni del territorio».

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