Un consiglio comunale formato maxi: sono quasi venti i punti all’ordine del giorno

Michele Colaleo
Agricoltura

L’assise è convocata in prima seduta ordinaria alle ore 9 presso la sala al terzo piano della Pinacoteca “De Napoli”

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Torna a riunirsi la massima assemblea cittadina. Dopo il confronto pubblico dello scorso 27 febbraio, che ha visto i consiglieri dibattere sulla sentenza di primo grado del caso Censum e sul riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio, i rappresentanti dei cittadini dovranno affrontare ben diciassette punti all’ordine del giorno.

La seduta si aprirà con una novità in questa legislatura: ci saranno delle comunicazioni del sindaco Gemmato, che probabilmente riguarderanno la recente sentenza di primo grado del Tribunale di Trani nell’ambito del processo Servizi locali. Il dispositivo, cui è stata data lettura il 14 marzo da parte del giudice Giulia Pavese, ha assolto i dirigenti Gianferrini e Panzini dall’accusa di abuso d’ufficio continuato in concorso nell’affidamento di alcuni servizi accessori relativi alla riscossione della Tarsu.

Si proseguirà con l’approvazione delle aliquote e delle detrazioni Imu per l’anno 2019, che prevedono agevolazioni sulle prime abitazioni e sui terreni agricoli, una percentuale dello 0,76% per i terreni fabbricabili ed una maggiorazione allo 0,96% per tutti gli altri immobili soggetti all’imposta.

Il terzo punto all’ordine del giorno riguarda l’approvazione delle aliquote e le detrazioni relative alla Tasi, l’imposta destinata al finanziamento parziale di servizi indivisibili comunali quali viabilità, circolazione stradale, illuminazione pubblica, parchi e servizi per la tutela dell’ambiente.

Saranno approvate anche le aliquote e le detrazioni Tasi per l’anno corrente, determinate dal Comune – secondo la normativa nazionale e comunitaria vigente – nell’esercizio di una maggiore discrezionalità non sindacabile in sede giudiziaria e tale da “assicurare un gettito del tributo pari al totale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti” (pari a circa 4.200.000 euro, come da piano finanziario esaminato dall’assemblea).

Verranno poi sottoposte al vaglio dei consiglieri le modifiche al Regolamento comunale delle entrate tributarie relative alla rateizzazione degli arretrati, che viene estesa da 24 mesi ad un massimo di 60 mesi per tributi di importo complessivo superiore ai 300 euro.

Altro tema da affrontare sarà il piano di alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare del Comune, da aggiornare all’anno 2019. L’alienazione riguarda parte delle strutture che non risultano necessarie ai fini istituzionali dell’ente, né sono produttive in termini di entrate a favore del Comune; il ricavato della vendita dei suddetti beni concorrerà al finanziamento degli interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche 2019/2021.

Il consiglio delibererà anche in materia di qualità e quantità di aree e fabbricati da destinarsi a residenze, attività produttive e terziarie a cedersi in proprietà o in diritto di superficie, di cui è necessario determinare i valori di esproprio per l’approvazione del Bilancio di previsione.

Quest’ultimo, formulato per il triennio 2019/2021 ed esaminato con parere favorevole dal Collegio dei revisori, sarà ulteriore oggetto di approvazione dell’assise.

L’assemblea si esprimerà anche in merito ad una modifica al Regolamento comunale per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari, nell’ambito dei quali verranno inserite misure di vantaggio economico per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Oltre a questi temi specifici, i consiglieri dovranno votare un debito fuori bilancio di importo pari a circa 34 mila euro e saranno chiamati ad esprimersi su alcune proposte, mozioni e richieste assunte al protocollo.

La prima proposta riguarda l’invito dell’assise al sindaco Gemmato ad attivarsi presso il governo per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale, prorogando la convenzione con il Centro di produzione attualmente vigente.

La seconda proposta impegna il sindaco e la giunta ad esprimere di fronte alle istituzioni nazionali la contrarietà del Comune ai processi di regionalizzazione della scuola pubblica italiana, nel rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza e unità della Repubblica.

La mozione “Terlizzi plastic free” è stata presentata dal consigliere Giuseppe Volpe, e chiama il consiglio ad approvare o respingere delle misure finalizzate a ridurre la produzione dei rifiuti plastici monouso, delle relative emissioni inquinanti e dei rischi ambientali connessi.

La prima richiesta di convocazione di consiglio comunale vuole portare all’ordine del giorno il problema dello stato manutentivo degli immobili dell’istituto “Volta-De Gemmis” e richiama l’ente ad interfacciarsi con la Città Metropolitana per velocizzare i tempi d’intervento necessari a ripristinare la piena funzionalità dei luoghi della scuola.

La seconda richiesta di convocazione è finalizzata ad affrontare le questioni dello stato di servizio dell’illuminazione pubblica, dell’ampliamento del cimitero e gestione dei servizi cimiteriali e dello stato di sofferenza del commercio cittadino, in vista della nascita del nuovo centro commerciale nella zona dell’ex mattatoio.

Ulteriore tempo di discussione sarà infine dedicato alle domande d’attualità dei consiglieri.

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