Sostenibilità ambientale e gastronomia locale al centro della nuova azione di “Puliamo Terlizzi”

Michele Colaleo
Puliamo Terlizzi

Il centosettantacinquesimo intervento dell’associazione sarà accompagnato da un’estrazione tra i partecipanti. In palio le delizie culinarie di uno sponsor locale

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“Abbiamo bisogno di una speranza, ma più ancora della speranza ci serve l’azione. Quando inizieremo ad agire, troveremo ovunque motivi per sperare”.
Le parole di Greta Thunberg, la giovane attivista divenuta ormai la paladina di tutte le battaglie in difesa dell’ambiente, riassumono perfettamente lo spirito che anima da sempre l’operato di “Puliamo Terlizzi”, attiva localmente ormai da maggio del 2013.
Il gruppo di volontari e ambientalisti terlizzesi, uniti dal desiderio di contribuire a rendere il nostro territorio “più pulito, civile e vicino alla sostenibilità”, è giunto ormai al suo centosettantacinquesimo intervento di bonifica, che si svolgerà nei pressi delle campagne a nord di Terlizzi, tra Via Macello e Via San Luca.
Si tratta di una zona che oggi vede parte della sua estensione occupata dai cantieri per la costruzione del nuovo centro commerciale e che in alcuni suoi tratti risulta abbandonata al degrado.
Ciò sarebbe già sufficiente a mobilitare chiunque voglia contribuire a rendere migliore parte del proprio paese, ma oltre al piacere di rendersi utili e di passare delle ore all’aperto svolgendo attività fisica, coloro che decideranno di partecipare alla bonifica avranno anche una piacevole sorpresa.
Tutti i volontari che domenica – alle 9.30 – si presenteranno davanti all’ingresso del Mat Laboratorio urbano e che si armeranno di guanti e di tutto l’occorrente per l’intervento (messo a disposizione da PT) saranno infatti anche deliziati dall’offerta di una merenda salata a metà mattinata, gentilmente distribuita da uno degli sponsor dell’associazione.
Al termine dell’azione, inoltre, il medesimo sponsor metterà in palio per un fortunato estratto a sorte un vassoio di prodotti dolciari della cucina terlizzese e pugliese.
Il fine è quello di trasformare l’instancabile e meritoria opera di recupero del territorio di cittadini volenterosi in un momento di convivialità e condivisione, “affinché la terra torni a guardare il cielo” in un clima positivo e costruttivo di empatica armonia.

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