«Forza Italia è contro l’autonomia differenziata del nord»

La Redazione
minutillo

Si discuterà nel consiglio comunale di oggi un ordine del giorno – presentato da Forza Italia – per sensibilizzare impegnare l’amministrazione ad azioni concrete contro l’autonomia differenziata del Nord

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Si discuterà nel consiglio comunale di oggi 3 giugno un ordine del giorno – presentato dal consigliere di Forza Italia Gaetano Minutillo di comune accordo con il gruppo di Forza Italia del consiglio regionale della Puglia – per sensibilizzare l’opinione pubblica ed impegnare l’amministrazione ad azioni concrete contro l’autonomia differenziata del Nord.

“La legge delega n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale definisce il fabbisogno standard come l’indicatore che, coniugando efficienza ed efficacia, dovrà consentire la valutazione dell’azione pubblica ed il superamento del criterio della spesa storica, per il finanziamento delle funzioni fondamentali, e la perequazione della capacità fiscale – scrive la sezione terlizzese di Forza Italia in un comunicato -. Ad oggi i suddetti fabbisogni standard non sono ancora stati definiti. Il fondo perequativo, non è stato ancora realizzato. Malgrado tali carenze, sono stati avviati i procedimenti per l’autonomia delle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Questi procedimenti tendenti ad acquisire competenze in ambiti cruciali, come la sanità e l’istruzione, pregiudicano il potere legislativo dello stato di decidere in materie che riguardano i diritti civili e sociali, la sanità, l’istruzione e la mobilità, che vanno garantiti, in maniera uguale, a tutti i cittadini italiani. Tali procedimenti inoltre sono ideologicamente caratterizzati anche dalla volontà di trattenimento sul territorio dei cosiddetti ‘residui fiscali’, ovvero dalla pretesa di trattenere il 90% delle entrate erariali, da parte delle regioni richiedenti l’autonomia”.

Tale pretesa – secondo Forza Italia – “si basa su un’argomentazione inaccettabile, inconsistente e pericolosa, che aumenterebbe il divario socio economico tra Nord e Sud già determinato da un’ingiusta disparità di condizioni di partenza a danno del Mezzogiorno, fortemente penalizzato dal gap infrastrutturale e dalle basse percentuali di risorse nazionali destinate agli investimenti, che hanno determinato carenza di imprese e di lavoro e quindi, disoccupazione e povertà. Pertanto è fondamentale, per il tramite della conferenza Stato-Città e dell’Anci, avviare un confronto con il governo centrale al fine di bloccare l’approvazione della cosiddetta ‘riforma dell’autonomia differenziata’, che provocherebbe dei danni irrimediabili alle nostre Comunità locali, aumentando il divario già esistente tra Nord e Sud”, conclude il partito.

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