Giornata Mondiale del Rifugiato, Città Civile aderisce all’appello in favore dei richiedenti asilo

La Redazione
Giornata Mondiale del Rifugiato

Il movimento civico all’appello promosso da ActionAid Italia, dall’Associazione Studi Giuridici Immigrazione affinché tutti i sindaci sottoscrivano un impegno a iscrivere nei registri anagrafici i richiedenti asilo

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Si è celebrata ieri in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato 2019.

Promossa con la Risoluzione 55/76 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza di queste vite provate, la Giornata è stata indetta il 4 dicembre 2000 in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati: da allora in tutto il mondo la data è celebrata con eventi di sensibilizzazione di ogni tipo. In occasione della ricorrenza, promossa dall’Onu e dai suoi organismi umaniari, è apparso peraltro sul viadotto del sottopasso di Via Mazzini uno striscione di sensibilizzazione ai valori dell’accoglienza (vedi foto).

Sono settanta milioni le persone che oggi nel mondo sono costrette a fuggire dai propri Paesi in cerca di condizioni di vita accettabili, una quantità allarmante. Di queste, oltre 25 milioni sono rifugiati e più della metà minori, secondo i dati di Unchr. Persone che scappano da bombardamenti, invasioni militari, violenze, gruppi armati e altri pericoli indicibili, alle quali una qualunque società civile ha il dovere di fornire una risposta più umana.

Città Civile si è fatta portavoce di una petizione ufficiale, #dirittincomune, con cui chiede “ai Sindaci un impegno per l’iscrizione anagrafica. Aderiamo all’appello promosso da ActionAid Italia, dall’Associazione Studi Giuridici Immigrazione e dai sindaci di Crema, Siracusa e Palermo affinché tutti i Sindaci sottoscrivano un impegno a iscrivere nei registri anagrafici i richiedenti asilo, anche dopo l’entrata in vigore del cd decreto sicurezza e immigrazione (legge 132/18).

L’articolo 13 della legge, infatti, prevede delle nuove disposizioni per l’iscrizione anagrafica che sono state oggetto di diverse interpretazioni, anche tra gli amministratori: alla prima lettura è prevalsa l’idea che ai richiedenti asilo fosse preclusa la possibilità di effettuare l’iscrizione all’anagrafe.

Tuttavia le recenti ordinanze dei Tribunali di Firenze, Bologna e Genova, secondo i quali il diritto all’iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo è tuttora vigente ed esigibile, ci portano a chiedere ai Sindaci di impegnarsi perché questo diritto sia effettivamente garantito, rendendo così possibile ottenere il rilascio del certificato di residenza e della carta d’identità, nei fatti utile a beneficiare di servizi pubblici come l’asilo, la formazione professionale, l’accesso all’edilizia pubblica, la concessioni di eventuali sussidi, o l’iscrizione a un centro per l’impiego.

Sono in gioco diritti essenziali, che nei fatti spesso sono inaccessibili o compromessi in assenza di iscrizione anagrafica. I diritti sono un bene comune irrinunciabile. Tutti noi, singoli cittadini, società civile organizzata, siamo chiamati in causa quando vengono compromessi o resi inaccessibili.

Con #dirittincomune vogliamo promuovere un’azione ampia e aperta, rivolta sia agli amministratori delle nostre città sia alle organizzazioni solidali, perché i diritti di tutti siano sempre garantiti e si combatta il rischio di esclusione e marginalità sociale. È in discussione la qualità della nostra democrazia.

Non è né corretto né etico privare di diritti universalmente riconosciuti persone che attendono dallo Stato una risposta a una legittima istanza. Lasciare questi uomini e queste donne in un limbo, nella impossibilità di trovarsi un lavoro o di accedere ai livelli minimi di assistenza, significa aumentare l’insicurezza di tutti”.

Per sottoscrivere l’appello si può cliccare su questo link: https://www.actionaid.it/…/appello-diritti-dei-richiedenti-….

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